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ELEZIONI COMUNALI 2012/ 2. Fioroni: non temo il Pdl, ma Grillo e l'antipolitica

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Giuseppe Fioroni  Giuseppe Fioroni

«Il centrosinistra vincerà al primo turno in due grandi città, Genova e L’Aquila, e ne conquisterà quattro al ballottaggio: Como, Parma, Piacenza e La Spezia. Le sfide più impegnative per il Pd saranno Palermo, Monza e soprattutto Verona». È il pronostico di Giuseppe Fioroni, deputato del Partito Democratico per le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio. «Il vero dato nazionale che emergerà dalle comunali – aggiunge Fioroni sarà che in molti non andranno a votare o manifesteranno sfiducia nei confronti dei partiti tradizionali. Da questa tornata elettorale arriverà da un lato un forte segnale di antipolitica rivolto a tutti i partiti, dall’altra una penalizzazione soprattutto di centrodestra e Lega Nord».

Fioroni, partiamo da Verona. Quali sono le sue previsioni?

Verona è una competizione difficile, anche se Tosi è in difficoltà perché la Lega nord ha avuto una parabola dagli slogan contro Roma Ladrona a essere inquisita dai carabinieri e dalla guardia di finanza.
Il Carroccio ha tradito di fatto i suoi elettori, e soprattutto è emersa in tutta chiarezza la pericolosità della Lega come veleno del sistema democratico, perché rappresenta l’Antistato. Tutto ciò danneggerà Tosi e quindi il Pd lavora per andare al ballottaggio.

Che cosa accadrà invece a Como?

Il Pd ha un ottimo candidato sindaco, Mario Lucini, con una coalizione robusta e una lista civica forte. La città ha una grande voglia di riscatto e di cambiare pagina, mentre i rapporti tra Lega nord e Pdl sono frantumati. Il mio pronostico per il Pd è quindi ballottaggio e vittoria.

Il centrosinistra nel 2007 ha perso Monza. Riuscirà a riconquistarla?

A Monza abbiamo Roberto Scanagatti, che è un bravo candidato sindaco, una stretta coalizione, grande voglia di cambiamento, elementi nuovi scesi in pista per il centrosinistra. Andremo quindi al ballottaggio, poi ce la giocheremo. Il fatto che giovedì Silvio Berlusconi si sia recato a Monza non cambierà nulla. Purtroppo per tutti noi è difficile capire quando è finita un’era, come quella della Seconda Repubblica, ma Berlusconi ormai non aggiunge né toglie niente, in quanto appartiene al passato degli italiani.

A Genova il centrosinistra sostiene l’outsider Marco Doria …



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COMMENTI
05/05/2012 - Ma cosa state dicendo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!??????? (Alberto Consorteria)

Ho una domanda che vorrei fare a tutti i politici che scrivono dell'antipolitica: ma una cosa, una sola, riuscite a farla a Roma? Una sola? In 5 mesi di Governo Tecnico, in 20 anni di "W Berlusconi, abbasso lo stato giacobino", o in 20 anni di "seria moralità della cosa pubblica" di sinistra, perché non si è riusciti a fare nessuna riforma, e a non muoversi MAI contro gli sprechi? Cosa ve ne frega a voi del sussy e ai politici dell'antipolitica? Un branco di smidollati che ha paura di sindacati e burocrati (hanno loro il potere) merita di vedere Versailles in fiamme. Il pallazzo ha appena cominciato a vacillare, dateci un altro anno così e ci saranno i forconi, non Beppe Grillo.