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Rassegna Stampa

IL GIORNALE/ Fiat - Feltri: Marchionne ha regione, la colpa è di chi ha regalato soldi agli Agnelli

Il Giornale: l'editoriale di Vittorio Feltri in difesa di Sergio Marchionne

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IL GIORNALE - VITTORIO FELTRI: CARA FIAT VATTENE PURE: «Sergio Marchionne ha detto la verità e in Italia chi dice la verità è maledetto da tutti e rischia di essere ucciso», con queste parole Vittorio Feltri inizia il suo editoriale di oggi dedicato alla Fiat. «Al suo posto - continua il direttore de Il Giornale - avrei già chiuso le sue fabbriche residuali e avrei trasferito la produzione dove si lavora sodo e seriamente, a costi contenuti, per reggere la concorrenza sul mercato globalizzato».

«Qui siamo rimasti con la testa agli anni Settanta, quando il padrone era considerato un nemico, quando negli stabilimenti comandavano le Brigate Rosse e i sindacati dominavano le coscienza deboli».

«Da allora qualcosa è cambiato, ma non a sufficienza. Abbiamo ancora la Fiom e la Cgil sulle barricate... Abbiamo ancora lo statuto dei lavoratori, abbiamo ancora i contratti collettivi... Roba antica, superata, nostalgica, velleitaria».

«In un Paese così l'industria non ha la possibilità di sopravvivere, e in effetti non attira più investimenti stranieri». Feltri poi pone una domanda forte: «Come si fa ad aprire fabbriche a Melfi, a Pomigliano e a Termini Imerese con la pretesa che funzionino? Nel Mezzogiorno la mentalità corrente non si concilia con i ritmi imposti dalla società industriale».