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REFERENDUM 2011/ Tgcom, intervista a Roberto Formigoni

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REFERENDUM 2011 INTERVISTA FORMIGONI - Il Tgcom ha intervistato oggi il governatore della Regione Lombardia. Argomento il risultato dei quattro quesiti referendari che hanno visto la sconfitta delle posizioni tenute dal centrodestra. Per Formigoni, urge immediato cambiamento di linea politica. In che cosa consiste questo cambiamento? Per Formigoni si tratta di un cambiamento di rotta rapido su politiche che tocchino l'economia. Va fatta la riforma fiscale per abbassare le tasse, e poi ci vuole una politica per le famiglie. Formigoni sottolinea che è da tempo che chiede questo cambiamento di linea, ma che alla luce dei risultati delle amministrative e dei referendum diventa obbligatorio. E' l'unico modo per recuperare la fiducia degli elettori, spiega. L'esito delle urne mostra con chiarezza lumore dei cittadini: "Bisogna guardare questo responso crudo, che ci dice chiaramente che una parte del nostro elettorato non ci voterà più, se non cambieremo con forza e non faremo le riforme di cui ho parlato". Se si cambia in questo modo la linea politica, allora Berlusconi potrà anche rimanere a capo del Pdl. Se invece non si cambia linea politica, se il centrodestra candidasse anche Superman, allora si perderebbe comunque: "Il partito ha le forze e la guida di Berlusconi va bene per poter portare a termine le riforme e riconquistare la fiducia dei cittadini, ma bisogna essere impietosi nella diagnosi e rapidi nell'azione". A proposito della Lega, Formigoni ritiene che essa abbia gli stessi problemi del Pdl. Da Bossi, domenica prossima a Pontida, si aspetta un discorso di responsabilità e di stimolo all'azione di governo. Non crede, il presidente della Lombardia, che ci saranno brutte sorprese da parte del leader della Lega. Ma nel Carroccio, viene chiesto, c'è una crisi interna?





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