BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

J'ACCUSE/ L'imprenditore: individualismo e "troppa" politica, ostacoli alla ripresa

giovedì 12 maggio 2011

«Sono dell’idea che un’azienda che ha il coraggio di investire in un periodo così nero per l’economia nazionale e mondiale su un progetto vero e tangibile debba essere maggiormente valorizzata». Leonardo Innocenti è direttore di Tecnologie Galvaniche Innocenti, azienda che nasce da un piccolo laboratorio nel centro di Roma già nel 1948. Merito di papà Giuseppe se oggi è una grande realtà nel settore della galvanica e della verniciatura. «Nei due anni precedenti l’azienda ha cercato di assecondare il mercato, investendo circa due milioni di euro, senza neanche riuscire a trovare forme di finanziamento o incentivi. Abbiamo fatto domanda alla Regione ma, pur essendo in graduatoria, non c’erano fondi disponibili. Abbiamo comunque investito molto in una ristrutturazione aziendale e in linee di verniciatura che potessero permetterci di operare anche su materiali di grandi dimensioni, fino a quindici metri: ristrutturazioni del comparto statale, strade, ponti e edifici. Siamo convinti prima o poi che la macchina economica che ora si sta fermando, dovrà ripartire».

Come avete affrontato la crisi economica?

L’azienda è composta da circa 25 persone. Per resistere alla crisi abbiamo dovuto sottoporci a enormi sacrifici. Abbiamo però fatto la scelta importante di non effettuare tagli di personale e di mantenere ogni posizione che avevamo prima di questo difficile periodo, in linea con il nostro modo di essere e di fare.
Detto questo, penso che stiamo proprio attraversando il momento peggiore. La svolta deve arrivare entro l’anno perché se la situazione non cambia sarà sempre più difficile trovare i soldi in cassa per pagare gli stipendi e i fornitori. Non resta che rimboccarci le maniche per cercare di non cadere definitivamente, con la consapevolezza di poter contare solo sulle nostre forze. 

Quali sono i vantaggi e i limiti del fare impresa a Roma?




  PAG. SUCC. >