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IL CASO/ Che fine ha fatto l'operaio di Levi che voleva costruire pezzi perfetti?

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autobus a Roma  autobus a Roma

Davvero torna alla mente il grande romanzo di Primo Levi, La chiave a stella, dove l’operaio specializzato Pautasso gira il mondo per costruire pezzi perfetti che prolungano la sua stessa esistenza, in un “dialogo” (come scriveva il filosofo Josef Tischner) con il resto del mondo. “Fra venti anni magari qualcuno userà il pezzo che ho fatto”, pensava Pautasso “a regola d’arte e se ne gioverà…”.

Ecco quello che è scomparso dalla nostra vita contemporanea: il gusto del fare bene il proprio lavoro perché realizza un dialogo infinito col resto dell’umanità. La tecnologia contemporanea offre continua vie di fuga dalla responsabilità in una enorme Las Vegas dei comportamenti: il videogioco, Internet, il telefonino come strumenti di un paese dei balocchi sempre più globale, che illude, aliena, allontana.

Non c’è legge, non c’è repressione che possa aiutare ad uscire da questa mastodontica Disneyland che ottenebra la mente e la singola personalità. Anzi, lo scandalo che suscitano alcuni episodi estremi sono l’altra faccia dell’ipocrisia contemporanea. Solo a tratti, di fronte alla clamorosa evidenza, le cose tornano ad essere chiamate col loro nome. Ma spesso è troppo tardi. 



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