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Salute & benessere

VACCINI, PEDIATRI E PRESIDI CONTRO GRILLO SU AUTOCERTIFICAZIONI/ Quando Beppe diceva,"malattie vanno via sole"

Il caos vaccini sarà grande protagonista nelle scuole italiane dal prossimo settembre: come dovranno comportarsi i genitori prima dell'approvazione alla Camera?

Caos vaccini nelle scuoleCaos vaccini nelle scuole

La questione vaccini rappresenta una vicenda di difficile gestione per il MoVimento 5 Stelle, che con Giulia Grillo ministro della Salute è chiamato a coniugare la responsabilità di governo con le istanze che hanno reso il M5s tale. Il riferimento è a quelle istanze che negli anni scorsi hanno anche strizzato l'occhio ai "no vax" e che adesso non sono ben viste né dalla comunità scientifica e dai dirigenti scolastici. E in questo senso è diventato virale un filmato di uno spettacolo del 1998 di Beppe Grillo in persona, fondatore e garante del MoVimento, che 20 anni fa - come riporta TPI - dei vaccini parlava in questi termini:"Il principio del vaccino è: prendi un bambino sano, che non ha neanche un anno, con il suo sistema immunitario perfetto, e gli inoculi un virussino piccolo, in modo che lo abitui un po’. Nel caso arriva il virus più grosso, il virussino piccolo è lì che è anni che è gira, gli fa un culo così al virussino. Se però il virus grosso non arriva, il virussino rimane lì, in circolo. Oltre al virussino c’è anche un po’ di mercurio. E allora abbassano i sistemi immunitari, non abbiamo più difese di un cazzo, siam tutti raffreddati, tosse, bronchiti, i bambini tutti a letto".

Non si può dire, dunque, che Grillo fosse sostenitore dei vaccini. Tra il serio e il faceto, Beppe spiegava:"Là dove hanno fatto le vaccinazioni le malattie sono scomparse, là dove non hanno fatto le vaccinazioni le malattie sono scomparse lo stesso. Sono cicliche, e noi non abbiamo neanche un’attenuante. Nel Medioevo ci si ammalava, si moriva, non si vedeva il microbo perché non c’era il microscopio. Era Dio! Per lo meno era Dio che ti faceva ammalare, non una multinazionale del cazzo". Vulcanico come sempre, oggi avrà cambiato idea col M5s al governo? (agg. di Dario D'Angelo)

BUSSETTI SI "SMARCA" DA MINISTRO GRILLO

Il caos sui vaccini continua, con lo scontro tra il Ministro della Salute, Giulia Grillo, e l'Associazione Nazionale Presidi che la dice lunga sul cortocircuito generatosi nelle ultime ore dopo la diffusione della circolare sull'autocertificazione firmata anche dal Ministro dell'Istruzione Bussetti. Ed è proprio quest'ultimo, probabilmente in ragione del pressing dei dirigenti scolastici di tutta Italia, a smarcarsi seppur lievemente dalla posizione della sua collega di governo. Bussetti, intervenuto sul suo profilo Facebook, si è posto quasi nel ruolo di mediatore, tra la Grillo e il mondo della scuola:"La questione vaccinale è tema di salute pubblica. Il Miur, nell’ambito delle proprie competenze, garantisce la massima collaborazione al Ministero della Salute per l’attuazione delle politiche sanitarie previste dalle disposizioni legislative vigenti. In questo periodo tutti gli uffici del Ministero dell'Istruzione sono al lavoro per il corretto avvio dell’anno scolastico. A questo proposito è opportuno considerare le preoccupazioni dei dirigenti scolastici, che costituiscono snodo fondamentale per il sistema di istruzione e formazione. Certamente la dirigenza scolastica non può essere gravata di incombenze in materia sanitaria". (agg. di Dario D'Angelo)

FORZA ITALIA CONTRO GIULIA GRILLO:"RIDICOLO OSSIMORO"

Pediatri e ancor prima presidi hanno evidenziato la loro posizione netta in merito alla circolare sull'autocertificazione dei vaccini firmata dai ministri Grillo-Bussetti ma le polemiche non sembrano ancora placarsi. La proposta di legge presentata nella giornata di ieri dal ministro della Salute parla di "obbligo flessibile" per i vaccini, espressione che ha suscitato non solo grandi perplessità ma anche ironia da parte delle opposizioni. Ad esprimersi è stata anche Maria Stella Gelmini, capogruppo alla Camera di Forza Italia che su Twitter ha tuonato: "Il ministro della Salute si vanta di aver presentato come maggioranza una proposta di legge che prevede un fantomatico 'obbligo flessibile'. Vorrei vedere un semaforo flessibile o un senso unico flessibile. Quello della Grillo è un ridicolo ossimoro che alimenta confusione". Non sono mancate critiche e battute ironiche anche da parte del Pd, dal senatore Dario Stefano per il quale la ministra sarebbe "in stato confusionale" al collega Edoardo Patriarca che ha commentato: "per capirla ci vuole un linguista di fama internazionale". Non si è espressa diversamente la deputata Pezzopane che ha commentato: "Parlare di obbligo flessibile per la vaccinazione è davvero un non senso". (Aggiornamento di Emanuela Longo)

RISCHIO CAOS NELLE SCUOLE A SETTEMBRE

Presidi e pediatri hanno espresso la medesima posizione contro la circolare sull'autocertificazione dei vaccini firmata dai ministri Grillo e Bussetti. Una posizione dura alla quale la ministra aveva già replicato ma che, come ribadisce Agi.it, rischia ora di provocare il caos nelle scuole il prossimo settembre, in assenza di maggiore chiarezza sull'argomento. A ribadirlo è stato il presidente dell'Associazione nazionale presidi del Lazio, Mario Rusconi che ha commentato: "Non ci interessa polemizzare con il governo, il nostro interesse è che le famiglie a settembre siano messe nella condizione di capire quello che devono fare sui vaccini, altrimenti si procederà a macchia di leopardo: alcuni presidi faranno entrare i bambini, altri presidi non li faranno entrare, i genitori dei bambini immunodepressi chiederanno con chi staranno in classe i loro figli". Il ministro della Salute, intanto, resta incredula per la reazione dei presidi e oggi ha replicato: "L'autocertificazione è stata usata per tutto il 2017 e la presa di posizione di ieri dei presidi non la capisco, visto che la circolare è di un mese fa, il 5 luglio". (Aggiornamento di Emanuela Longo)

DI MAIO: “ASCOLTIAMO MEDICI E VACCINIAMO I NOSTRI FIGLI”

«Attacco politico contro di me che non c'entro nulla: è un atto deciso dal precedente governo». Così il ministro della Salute Giulia Grillo, intervistata a Omnibus su La7, ha replicato agli attacchi dei presidi di scuola sulla “querelle” vaccini. «Ormai ho le spalle larghe e mi sono abituata», ha aggiunto. La posizione dell'Anp (Associazione Nazionale Dirigenti Pubblici e Alte Professionalità della Scuola) riguarda l'ammissione a scuola col certificato Asl e contro le classi differenziali per bambini vaccinati in cui inserire quelli immunodepressi. Sul tema si è espresso anche il vicepremier Luigi Di Maio, secondo cui l'Italia sui vaccini «deve rispettare lo stesso livello di obbligo che c'è in Europa». Il capo politico M5s invita ad «ascoltare i medici» ed evidenzia l'importanza di «convincere i genitori a vaccinare i propri figli». Tuttavia per Di Maio è «uno sbaglio non permettere ai bambini non vaccinati di non andare a scuola. Non dobbiamo prendercela con i bambini ma con i genitori e convincerli a vaccinare i figli». (agg. di Silvana Palazzo)

MINISTRO GRILLO AI PRESIDI: “POLEMICA SURREALE”

A prendere oggi posizione sulla delicata tematica legata ai vaccini sono anche i pediatri i quali si sono espressi con una nota sull'autocertificazione. A finire nel mirino del Collegio dei professori universitari di pediatria è la circolare Grillo-Bussetti la quale "non solo confligge con la vigente normativa sulla certificazione delle vaccinazioni obbligatorie, ma contrasta con il DPR 445/2000 che recita 'I certificati medici, sanitari ... non possono essere sostituiti da altro documento". Una posizione simile era stata espressa ieri anche dai presidi ed a questa il ministro della Salute Giulia Grillo era intervenuta parlando di "polemica surreale" e di "un atto politico contro di me". La Grillo aveva spiegato di non essere riuscita a comprendere fino in fondo la presa di posizione contro l'autocertificazione dei vaccini e, intervenendo alla trasmissione tv di La7, Omnibus, aveva ribadito come la circolare non porterebbe solo il suo nome essendo il frutto della decisione presa insieme al collega Bussetti. "Autocertificazione significa certificare il vero e non il falso altrimenti sono previsti 6 mesi di carcere", ha ancora aggiunto la Grillo nella speranza di mettere a tacere lo scontro in atto. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

PRESIDI INSORGONO, MINISTRO TIRA DRITTO

Aggiungono aggiornamenti sul fronte vaccini dopo il caos delle ultime ore con la netta presa di posizione dei presidi delle scuole. Giulia Grillo, ministro della Salute, è intervenuta ai microfoni di La 7 per fare il punto della situazione sull’agenda di lavoro: “Ieri abbiamo depositato la proposta di legge della maggioranza, spingeremo per il metodo della raccomandazione che è quello che noi prediligiamo da un punto di vista politico”. Continua l’esponente del Movimento 5 Stelle, che ha intenzione di tirare dritto sull’argomento: “Sono previste delle misure flessibili di obbligo sui territori, così come nelle regioni e nei comuni dove ci sono i tassi più bassi di copertura vaccinale o emergenze epidemiche”. Conclude poi la titolare del ministero della Salute: “Sebbene venga presa in giro su questo argomento, l’idea di un obbligo che sia flessibile a seconda dei territori mi sembra l’idea più sensata”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

"SENZA CERTIFICATO, BIMBI FUORI DA ISTITUTI"

La questione vaccini rischia di infiammarsi ulteriormente: alle proposte che saranno discusse nel Decreto Milleproroghe dal Governo, arriva la ribellione dei presidi delle scuole che sono perentori: la frequenza negli istituti non sarà concessa ai bambini non vaccinati e a coloro che non presenteranno il regolare certificato dell'Asl. Nel giorno in cui sono arrivate anche le parole del Presidente del Consiglio Conte sulla questione, l'Associazione Nazionale dei Presidi ha voluto chiarire la propria posizione: "Non è possibile far prevalere la nuova circolare Grillo, resta in vigore la Legge Lorenzin poiché il diritto alla Salute è prioritario rispetto a quello all’Istruzione." Parole che rischiano di preparare un vero e proprio scontro tra il Governo e gli istituti scolastici a partire da settembre, dopo la pausa estiva. (agg. di Fabio Belli)

MILLEPROROGHE A SETTEMBRE ALLA CAMERA

Continua ad esserci grande confusione in merito alle conseguenze del Decreto Milleproroghe, che sposterà di un anno la scadenza per la presentazione delle autocertificazione vaccinale ad asili nido e scuole dell'infanzia. Tale provvedimento è già stato approvato al Senato ma alla Camera non arriverà prima dell'11 settembre, data nella quale comincerà la discussione. Eppure, è impossibile fare a meno di notare che il primo giorno di scuola in molte regioni italiane è previsto prima dell'11 settembre: come dovranno comportarsi i presidi in tale circostanza? Quale legge dovranno rispettare? Al momento attuale, i genitori che porteranno i loro piccoli nelle strutture della prima infanzia non potranno fare affidamento su tale decreto: nulla cambia, infatti, rispetto alla circolare di Miur e Salute dello scorso luglio che ha esteso l'uso dell'autocertificazione anche per l'anno scolastico 2018-2019.

CAOS VACCINI: QUALI DOCUMENTI PER L'INIZIO DELLA SCUOLA?

L'anno scolastico 2018-19 si aprirà con un nuovo caos per quanto riguarda l'obbligo dei vaccini. Il decreto Milleproroghe sancirà lo spostamento di un anno della consegna di autocertificazione o certificato in scuole d'infanzia e asili nido, ma fino all'approvazione dell'emendamento gli italiani dovranno tenere conto della precedente circolare. Quindi, almeno per ora, rimane in vigore la Legge Lorenzin secondo la quale per entrare a scuola servirà, come minimo, un'autocertificazione. E considerando che l'apertura degli asili nido e di gran parte delle scuole dell'infanzia avverrà prima dell'11 settembre, sembra proprio che non ci saranno molte via d'uscita per i genitori contrari ai vaccini stessi. Resta il fatto che, ancora una volta, prima di questo emendamento regnerà il caos con i presidi che dovranno cercare di dimenarsi in una situazione quasi ai limiti del grottesco. Il tutto mentre la discussione tra i no-vax e il mondo della scienza è più viva che mai.

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