BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Salute & benessere

WEST NILE VIRUS, 18 MORTI IN EMILIA ROMAGNA / Pensionato morto dopo essere stato dimesso, indagati 11 medici

18 morti in Emilia Romagna per il West Nile Virus. La Regione comunica gli ultimi dati, sono ben 96 i casi di forme neuroinvasive. I numeri sono preoccupantemente in crescita.

West Nile virus, 18 morti in Emilia RomagnaWest Nile virus, 18 morti in Emilia Romagna

Aperta una indagine dalla Procura di Ferrara, riporta il quotidiano Il Resto del Carlino, che vede coinvolti 11 medici del pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona nel ferrarese. Un uomo infatti è morto dopo essersi recato al pronto soccorso per forte mal di testa e difficoltà di movimento, ma era stato dimesso dopo una tac. Recatosi in ospedale il girono dopo con gli stessi sintomi, era stato di nuovo dimesso. Dopo qualche altro giorno ancora, ricoverato finalmente in ospedale, è morto: diagnosi West Nile. Sequestrata la cartella clinica e notificati undici avvisi di garanzia per altrettanti medici che hanno avuto a che fare con l’uomo, un pensionato (Agg. Paolo Vites)

WEST NILE VIRUS

La Regione Emilia Romagna ha stilato un bollettino aggiornato al 21 settembre per quanto riguarda il West Nile virus. I numeri sono preoccupantemente in crescita e obbligano a fare molta attenzione. Rispetto al precedente di 11 giorni fà sono infatti morte altre 4 persone con il numero dei decessi salito a 18. Si contano ad oggi poi 96 forme neuroinvasive rispetto alle 87 precedenti. Sono invece saliti a 68 i casi di forme febbrili, tre in più rispetto al bollettino precedente. I 18 decessi sono avvenuti soprattutto a Ferrara dove se ne contano 8, seguono poi Modena, Ravenna e Bologna a 3 e Piacenza a 1. Nonostante l'ingresso ormai ufficiale dell'autunno non si attenuano i problemi legati alla Febbre del Nilo, trasportata dalle zanzare che trovano ancor maggiore possibilità di radicarsi quando piove. L'obbligo alle disinfestazioni ha sicuramente portato dei risultati, ma l'allarme non si può considerare ancora spento.

NUOVO CASO NEL CREMONESE

Un'altra zona attaccata pesantemente dal West Nile Virus è sicuramente quella del cremonese dove tra l'altro nelle ultime ore è stato ravvisato un altro caso. Cremona Oggi racconta infatti di un uomo residente nel quartiere Maristella che è stato colpito proprio dalla Febbre del Nilo e per questo è stato in ospedale per una settimana. Tra le riflessioni più interessanti c'è quella del direttore del Pronto Soccorso di Cremona Antonio Cuzzoli che ha parlato allo stesso portale locale. Questi ha specificato: "Quella relativa al West Nile Virus è un'epidemia che si può considerare sottostimata. Si registrano infatti solo i casi che approdano nelle strutture sanitarie. In tantissimi casi il paziente riscontra solo forme influenzali lievi che non rendono necessario il ricorso al pronto soccorso e che si risolvono autonomamente in pochi giorni".

© Riproduzione Riservata.