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venerdì 14 ottobre 2011
Domenica 16 ottobre si celebrerà la Giornata Mondiale dell’Alimentazione e il pensiero corre subito ai milioni di bambini e adulti che ancora vivono in condizioni alimentari gravemente insufficienti o comunque inadeguate. Una ragione in più per dare uno spessore più ampio al concetto di “alimentazione consapevole”, che è il motivo dominante di tante campagne di promozione della salute; ed è anche il filo conduttore della mostra interattiva “Buon Appetito. L’alimentazione in tutti i sensi”, una coproduzione internazionale tra il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, Universcience (Cité de la science et de l’industrie di Parigi), Eureka (Finlandia) e Technopolis (Belgio).
La si potrà visitare a partire da domenica fino al 24 giugno 2012 presso il Museo della Scienza milanese e rappresenta una sorta di “assaggio” di alcuni contenuti dell’Expo 2015, che come è noto ha come tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.
La scelta di indirizzarsi principalmente al pubblico giovanile, oltre alla evidente valenza educativa, ha il vantaggio della leggerezza comunicativa e offre anche a tutti l’opportunità di una fruizione libera e curiosa. Così agli adulti in visita capiterà di sorprendersi nel non saper rispondere a domande elementari sul cibo e nel trovarsi spiazzati di fronte a semplici principi di scienza alimentare.
Cos’è esattamente una caloria? Come si ripartiscono proteine, grassi e zuccheri in una alimentazione equilibrata e corretta? A quante calorie corrisponde il fabbisogno energetico di base di una persona per una giornata? Ma anche alla semplice richiesta di descrivere nei suoi aspetti fisiologici essenziali il processo digestivo che viviamo dopo ogni pasto, può metterci in difficoltà. Per tutto questo la mostra offre informazioni semplici e accattivanti nella forma, ma precise, in un percorso espositivo sviluppato su cinque macrotemi.
Il primo “chi mangia sano va lontano” analizza la relazione tra metabolismo di base e dispendio energetico di ciascuno in vista di uno stile alimentare equilibrato. Il secondo “perché mangi?”, indaga il processo di digestione e le ragioni che ci spingono a mangiare. Il terzo è una sorta di “inchiesta sugli alimenti esplorando la filiera produttiva di alcuni cibi, i principi nutritivi che contengono, fino ai fattori che intervengono nella percezione del cibo e nella scelta di un prodotto. Il quarto “il gusto degli altri”, permette di scoprire come cambia la percezione della cucina, della gastronomia e il gusto in diversi paesi del mondo. Infine, l’area “una fame da cittadini” ha come obiettivo quello di aiutarci ad essere consumatori attenti, dal riconoscere cosa ci influenza nella scelta del cibo alle conseguenze ecologiche e sociali che può avere la nostra spesa.
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