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CLIMA/ Addio ai ghiacciai e forse anche ai turisti: i monti africani cambieranno aspetto

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Questa intensa riduzione dei ghiacciai ugandesi sembra correlabile a un trend climatico che vede un aumento delle temperature dell’aria e una concomitante riduzione delle precipitazioni e dell’umidità (fattore critico quest’ultimo per ghiacciai dove i processi di sublimazione e brinamento svolgono un ruolo chiave nelle perdite e nell’accumulo di massa).

Se da una parte la ricerca glaciologica e climatologica in Africa e in particolare nel Parco del Rwenzori ha visto negli ultimi anni un progresso importante, dall’altra risultano ancora limitate le ricerche sugli effetti culturali del ritiro e/o della scomparsa dei ghiacciai sulle Montagne della Luna (ndr: così sono stati definiti i rilievi del Rwenzori). I ghiacciai, infatti, non rappresentano solo una risorsa di acqua dolce (anzi la quantità di acqua che racchiudono è poca cosa) ma sono piuttosto un elemento caratterizzante quell’ambiente e quel paesaggio, un simbolo per le popolazioni locali e un polo di attrazione per turisti e alpinisti. Quali potrebbero essere dunque gli effetti della loro riduzione e della loro scomparsa? Oltre agli effetti ambientali si osserverebbero: una riduzione del valore estetico di quelle aree, che abbandonate dai ghiacci vedrebbero prevalere la nuda roccia e i detriti; un minore interesse di turisti, che ora giungono qui attratti da nevi e ghiacci esotici e da impegnative vie in terreno misto (ghiaccio e roccia) e che troverebbero solo rilievi rocciosi con livelli di difficoltà mutati; una diversa percezione del proprio territorio e del proprio ambiente da parte delle popolazioni locali. Queste ultime, secondo alcuni studiosi come lo scrittore Tom Stacey (autore di Tribe, volume dedicato a queste montagne) considerano importantissime le nevi ed i ghiacci perenni, ma non li visitano se non una-due volte nella vita: per loro quindi la scomparsa degli elementi caratterizzanti il paesaggio e i luoghi del vissuto e dell’immaginato può risultare ancor più impattante e portare a una situazione di crisi culturale.

Perciò in questi luoghi è importante non solo approfondire le conoscenze sui processi naturali in atto ma anche predisporre strategie di adattamento culturale, ovvero di preparazione della popolazione ai cambiamenti ambientali per affrontare questa sfida della realtà con gli strumenti per comprenderla, accettarla e apprezzare una natura diversa, ma non necessariamente meno affascinate.

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COMMENTI
20/10/2009 - GHIACCIO ED ACQUA (SILVIO GORI)

La riduzione e la sparizione dei ghiacciai non è/sarà un problema solo africano. L'oceano Artico sta sghiacciandosi e tra un po' sarà navigabile senza problemi per molti mesi, aprendi una nuova rotta verso l'Oriente e viceversa. Quali le conseguenze? Il riscaldamento globale (di cui la fusione dei ghiacciai è un indice molto visibile) creerà anche altri problemi: il Sahara si sta espandendo (nel Sahel); il volume dell'acqua oceanica aumenterà (e anche il livello): che ne pensano a Venezia? Dagli atolli di Vanuatu sono già emigrati in Australia per questo problema (l'altezza massima delle isole è di circa 2 metri e quindi in caso di tempesta sono problemi seri). è probabile che molte parti del mondo cambino aspetto e che molti debbano cambiare abitudini (a cominciare dagli orsi polari).

 
13/10/2009 - Rischio od opportunita'? (Dario Morandotti)

Sulla diminuzione dei turisti alpinisti vorrei, almeno in parte, dissentire. Sono stato in cima al Kilimanjiaro (Uhuru Peak 5895 m) nel 1988 e gia' allora il ghiacciaio era ridotto ai minimi e la via d'accesso "normale" era gia' rocciosa/sterrata, con qualche tratto nevoso semplice. In teoria la sparizione di ghiacciai puo' far diminure le difficolta' generali alpinistiche ed aumentare il numero di frequentanti. In pratica la scomparsa dei ghiacciai puo' lasciare detriti e brutture, vedi le nostre Alpi dove alcune via alpinistiche di medio/alta difficolta' non sono piu' fattibili, ma cio' e' raro nelle vie "normali", le uniche che attraggono un certo numero di turisti (con tutti gli inconvenienti del caso). Cio' non toglie che non sia anch'io dispiacuto della scomparsa delle amate nevi. Ciao, Mad.