BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

AMBIENTE/ Da Kyoto a Copenaghen la strada è sempre più in salita

Pubblicazione:

copenaghenR375_13ott09.jpg
<< Prima pagina

 

In particolare, come riferisce una nota informativa del Focal Point Ipcc per l'Italia, sono stati compiuti progressi sul fronte dell’adattamento, del trasferimento di tecnologie e della capacity building. Pochi invece i passi avanti per quanto riguarda gli obiettivi intermedi di riduzione delle emissioni di gas serra dei Paesi industrializzati. Inoltre, manca ancora chiarezza sui finanziamenti di cui i Paesi in via di sviluppo necessitano per intraprendere nuove azioni per limitare la crescita delle loro emissioni e per adattarsi agli effetti inevitabili dei cambiamenti climatici.

Da rilevare invece la convergenza su alcuni aspetti tecnici che comprendono: uso del suolo, variazioni di uso del suolo e foreste, il calcolo dei potenziali di riscaldamento globale di nuovi gas serra e, relativamente ai meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto, le opzioni per il miglioramento e rafforzamento del Meccanismo di Sviluppo Pulito (CDM).

Anche la Presidenza dell’Unione Europea ha riscontrato «progressi nel lavoro di snellimento e consolidamento dei testi negoziali» e un intendimento comune su alcuni elementi chiave, come il supporto ai Paesi in via di sviluppo, attraverso:

- l’assistenza alla costruzione delle loro capacità di rispondere ai cambiamenti climatici,

- un Quadro d’azione per l’adattamento,

- la cooperazione tecnologica.

Tuttavia da parte UE è stata anche sottolineata «l’esigenza di accelerare il passo delle negoziazioni e di concentrare le discussioni su elementi critici quali gli obiettivi di riduzione delle emissioni dei Paesi industrializzati e le azioni di mitigazione dei Paesi in via di sviluppo, questioni che vanno risolte anche per poter affrontare concretamente i relativi aspetti finanziari».

Adesso resta solo l’ultimo passaggio preliminare, la prima settimana di novembre a Barcellona. Poi tutti a Copenhagen.

 

(Michele Orioli)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.