BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LEONARDO DA VINCI/ Il genio del Rinascimento nel cantiere della “Madunina”

Pubblicazione:

duomoleonardoR375_18ott09.jpg
<< Prima pagina

La varietà delle situazioni, il ribollire delle idee, gli eventi storici collegati emergono dalla viva voce dei protagonisti, tra i quali spicca Leonardo che partecipa al cantiere (riceverà anche un compenso), interviene nel dibattito, dà suggerimenti, prepara degli schizzi ma non si impone; anzi, sembra più interessato a osservare bene tutto e ad imparare. All’animazione grafica si aggiunge la riproduzione dei documenti originali, testi e immagini, che possono essere zoomati per esaminarli nei dettagli; e il supporto delle più moderne tecnologie di comunicazione si spinge anche a proporre le mappe di Google che diventano vere mappe storiche per collocare nel tempo e nello spazio personaggi, eventi, oggetti. Le ricostruzioni del Duomo in grafica tridimensionale, esplorabili in tempo reale, ce lo mostrano in cinque differenti fasi costruttive della sua lunga e movimentata storia, iniziata nel 1386 e non ancora conclusa, come vuole la tradizione milanese.

I visitatori però non si sono trovati solo davanti a un video. Sono stati immersi, per un’ora, nel vivo della Milano del 1490, partecipando alla vita che ruotava attorno al Duomo condotti dal Maestro Cristoforo de Ghisulphis, responsabile del cantiere e munizioniere. L’ambientazione dell’animazione teatrale è infatti il locale delle munizioni, dove il pubblico può vedere e toccare i vari oggetti: dagli strumenti di lavoro fino al vino, ricompensa giornaliera per i lavoranti.

E chi desidera provare ancor più da vicino l’esperienza lavorativa e creativa di quegli anni, ha la possibilità di diventare scalpellino del Duomo per un’ora.Dapprima si è invitati a osservare e vagliare i campioni del materiale lapideo: marmo di Carrara, serizzo, marmo di Candoglia, mattone, travertino, granito. Poi, dopo aver scoperto qual è il materiale utilizzato per il Duomo, si viene introdotti alla vita dello scalpellino, per poi esaminare da vicino alcuni pezzi originali del Duomo in deposito al Museo e quindi cimentarsi personalmente a ricostruire con martello e scalpello alcuni particolari decorativi presenti sulla facciata del Duomo. Qualche pignolo osserverà che il materiale da scolpire non è proprio il marmo ma il gasbeton, un prodotto simile alla pietra ma molto più semplice da trattare : la scelta è dipesa da motivi legati soprattutto al limitato tempo a disposizione e alle difficoltà tecniche di lavorazione del marmo. Ma ciò nulla toglie all’esperienza di immedesimazione con gli uomini del XV secolo: con la sola differenza che forse loro più di noi avevano la consapevolezza di partecipare a un’impresa di grande significato e ciò indipendentemente dal fatto che si trattasse di un semplice scalpellino o di un genio come Leonardo.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.