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MEDICINA/ Osteoporosi: a rischio 6 milioni di italiani, ma in arrivo ci sono nuovi farmaci e cure

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La prevenzione, come abbiamo accennato sopra, è estremamente importante. Possiamo riassumerla in tre punti essenziali:

1) adeguata assunzione di calcio con gli alimenti (soprattutto latte, yogurt, formaggi) o se proprio necessario con "integratori";

2) moderata ma regolare attività fisica: ad esempio camminare di buon passo 30 minuti al giorno 4-5 volte alla settimana;

3) esposizione al sole per stimolare la produzione di vitamina D nella pelle (la vitamina D è essenziale per l'assorbimento del calcio nell'intestino e per la corretta mineralizzazione dell'osso).
Più presto si comincia con la prevenzione meglio è. L'ideale sarebbe cominciare da bambini, o almeno nell'adolescenza, cioè durante la crescita. Ma le regole della prevenzione valgono a qualunque età per non far peggiorare la situazione, e sono essenziali anche per la cura dell'osteoporosi.  Infatti senza calcio, vitamina D e attività fisica, i farmaci da soli non bastano.

 

Per quanto riguarda le terapie, quali sono le prospettive più promettenti?

 

I farmaci già in uso, se usati bene e secondo le regole, sono in genere efficaci. Il problema maggiore con i farmaci è la scarsa "aderenza alla terapia", cioè il fatto che i pazienti dopo un primo periodo di grande attenzione e precisione, tendono a prendere irregolarmente i farmaci, o addirittura a sospenderli. Questo è un problema in tutte le malattie croniche, ma è particolarmente grave nell'osteoporosi. Da circa un anno sono a disposizione dei bisfosfonati (ibandronato e zoledronato) che possono essere somministrati in ospedale per endovena a lunghi intervalli (rispettivamente 3 e 12 mesi) e ciò dovrebbe facilitare l'aderenza alla terapia nelle situazioni complicate. Per quanto riguarda le novità, la più rilevante è sicuramente il denosumab, a cui abbiamo accennato sopra, che dovrebbe arrivare in Italia fra circa due anni.

 

Cosa fa in Italia la LIOS?

 

La LIOS è un'associazione che essenzialmente fa informazione e educazione sull'osteoporosi. Questo avviene tramite varie pubblicazioni (opuscoli, libri, Notizie LIOS), tramite il sito web, partecipando a incontri con il pubblico, rispondendo alle domande dei malati e del pubblico in generale. Attualmente, lo strumento di comunicazione più importante è il sito web, dove si trovano tutte le informazioni essenziali sull'osteoporosi e sulle altre malattie metaboliche dell'osso. Inoltre, da anni la LIOS ha lavorato con le autorità sanitarie pubbliche per migliorare l'accesso alla diagnosi (MOC) e alle terapie per l'osteoporosi: anche alle nostre analisi e iniziative si devono i successivi ampliamenti della nota 79 AIFA, che regola l'accesso ai farmaci anti-osteoporosi con il Sistema Sanitario Nazionale.

 

Cos'è il progetto "Calcio d'inizio"?

 

È un progetto educativo sulla salute dell'osso e la prevenzione dell'osteoporosi, da realizzare in collaborazione con le ostetriche che tengono i corsi di preparazione al parto. In sintesi, le ostetriche potranno iscriversi al progetto sul nostro sito e scaricare il materiale preparato dalla LIOS, da utilizzare per una "lezione" sulla salute dell'osso e la prevenzione dell'osteoporosi nel corso di preparazione al parto. Le future mamme, a loro volta, potranno scaricare dal sito tre libretti informativi che le aiuteranno a capire meglio il problema dell'osteoporosi, e a educare i loro figli alla prevenzione. Questo progetto è stato realizzato anche grazie a un "IOF-Amgen Health Professional Grant", un premio internazionale per "progetti innovativi che coinvolgano personale sanitario professionale nell'educazione del pubblico".



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