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OVERLAND/ Un ingegnere all’avventura: esploro il mondo per riparare le strade

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Uno degli obiettivi della spedizione australiana sarà legato ai problemi della viabilità sulle strade rurali. «Ci proponiamo di analizzare le condizioni di guida, anche dei mezzi pesanti, in presenza di diverse condizioni e tipologie di strade, di definire degli indicatori significativi per caratterizzare lo stato di una strada rurale e di fissare dei limiti di accettabilità delle condizioni di tali strade. Andremo inoltre a  misurare le condizioni delle strade montando a bordo dei veicoli sistemi molto avanzati, che applicano tecnologie a ultrasuoni o apparati laser: come un sistema automatico di rilievo visivo e un sistema profilometrico. Si tratta di dispositivi già collaudati su strade asfaltate e di grande percorrenza ma non ancora testati su percorsi sterrati e in situazioni particolarmente accidentate». Questo progetto verrà portato avanti anche grazie all’Australian Road Research Board, con il quale il Politecnico ha una convenzione per collaborazione su attività di ricerca.

Un altro obiettivo della spedizione vedrà invece coinvolto il Gruppo del Laboratorio di Geomatica che si occuperà di installare sui veicoli sistemi di Car navigation (navigazione automatica), sistemi di calibrazione dei modelli digitali del terreno e di verifica dei contenuti informativi delle immagini satellitari ad alta risoluzione.

Crispino aggiunge che il Politecnico considera strategico lo studio e la ricerca nel campo delle strade rurali o minori anche a livello nazionale; tanto che, insieme all’Associazione Mondiale della Strada (PIARC), si sta occupando della sistematizzazione di tutto il corpus di conoscenze sulla viabilità minore. «Senza una rete minore perfettamente efficiente la vulnerabilità territoriale cresce, con un aumento notevole dei rischi e ovvie conseguenze in termini di costi sociali».

Sempre il Politecnico, sotto il diretto impulso dello stesso rettore Giulio Ballio, sta valutando di impostare progetti pilota, in vista di Expo 2015, indirizzati alla valorizzazione delle funzioni delle strade minori: per creare percorsi alternativi alle aree espositive con particolare valenza esperienziale e formativa offrendo un’esperienza unica ai visitatori, per fini di controllo del territorio in termini di protezione civile e così via.

Ora non resta che vedere i camion arancione di Overland percorrere le impervie strade australiane, col prezioso carico di scienziati e della loro strumentazione: ciò dovrebbe avvenire nel 2011, quando la troupe di Tenti arriverà in Antartide per celebrare il centenario della Nimrod Expedition di Sir Ernest Shackleton, per poi passare nella terra dei canguri.



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