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TECNOLOGIA/ Da Utopia al Medio Oriente: “Masdar” la perfetta città del futuro

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L’altro elemento tecnico qualificante di tutto il progetto é il complesso sistema di raccolta e riciclo dei rifiuti e delle acque reflue, quest’ultimo particolarmente importante per un’area non certo ricca di risorse idriche.

Ma le scelte più radicali del progetto sono quelle nel campo della viabilità e dei trasporti urbani. L’area cittadina di Masdar sarà infatti completamente libera dalla circolazione di automobili private, e tutti gli spostamenti locali verranno garantiti esclusivamente da un complesso di 3000 vetture elettriche a sei posti, in grado di trasportare i passeggeri nel tempo massimo di sette minuti, in ogni zona della città. Le vetture partiranno da un capillare complesso di 85 stazioni così che gli utenti non dovranno camminare per più di 150 metri per raggiungerne una, da qualsiasi edificio della città. Una volta salito a bordo, il passeggero dovrà limitarsi a indicare al sistema automatico di guida la sua destinazione e i veicoli faranno poi tutto da sé muovendosi lungo percorsi fissi sia di superficie che sotterranei. Questo sistema, denominato PRT (Personal Rapid Transit) è progettato per fornire fino a 135.000 spostamenti individuali al giorno e servirà le 1500 imprese, i 40.000 abitanti fissi e i 50.000 pendolari che è previsto animino giornalmente Masdar. Esso si integrerà con un sistema ferroviario leggero che attraversa tutta la città per il collegamento all’aeroporto e ai sobborghi di Abu Dhabi, e in futuro con una linea metropolitana sotterranea.

Per la costruzione di Masdar è prevista una spesa di circa 22 miliardi di dollari, mentre per attirare gente e imprese, la città farà parte di un’area franca senza tasse, dazi di importazione e restrizioni ai movimenti di capitale. A Masdar avranno inoltre sede imprese e istituti di eccellenza, in primis il Masdar Institute of Science and Technology, fondato in collaborazione con il MIT di Boston, che si dedicherà a ricerche nel campo delle energie alternative. La prima significativa realizzazione dell’intero progetto, dovrebbe essere visibile alla fine del 2010, quando è previsto il completamento del grande palazzo del centro direzionale.

Il sogno di questa città a misura d’ambiente, che sorgerà grazie a un’alleanza fra la tecnologia più avanzata e la forte volontà di un piccolo stato di cominciare a costruire per tempo il proprio futuro del dopo petrolio, dovrebbe poi completarsi entro il 2016.

A chi ha coraggiosamente iniziato questa grande impresa, l’augurio che nasca una realtà a misura non solo d’ambiente, ma anche d’uomo.



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