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SCOPERTA/ In arrivo il “naso elettronico” che odorerà la salute degli alberi

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Ricercatori, amministrazioni e opinione pubblica si trovano oramai d’accordo sull’importanza del verde pubblico e sulle insostituibili funzioni che questo assolve, ripagando gli alti costi di manutenzione ordinaria e straordinaria e richiedendo a pieno titolo un incremento delle esigue risorse di cui gode nella maggior parte dei centri urbani.

Le condizioni fortemente sfavorevoli in cui le piante devono vivere in città (scarsa qualità, volume ridotto esplorabile dalle radici e compattamento dei suoli, inquinamento, scarso apporto di acqua e nutrienti), i fenomeni di vandalismo o, in qualche caso, le manutenzioni non corrette a causa di potature effettuate fuori stagione o eseguite in modo improprio, obbligano gli alberi a vivere in una condizione di stress perenne e agevolano l’ingresso di patogeni sia direttamente dal fusto, sia dalle radici costrette o da ferite accidentalmente procurate.

Questo non solo può compromettere definitivamente la salute degli alberi, ma può influire negativamente sulla stabilità delle piante stesse, mettendo a grave rischio l’incolumità delle cose o la salute delle persone; basti considerare che nelle principali città dell’Italia settentrionale cadono, ogni anno, numerosi esemplari, con effetti talora molto gravi, soprattutto in conseguenza di eventi meteorici eccezionali, quali forte vento o neve. Da tutto ciò deriva la necessità di elaborare metodiche di indagine e modelli in grado di prevenire gli schianti in ambiente urbano, per limitare i costi di manutenzione straordinaria e per ridurre il rischio di danni a cose o persone.

Le metodologie fino ad oggi utilizzate per la valutazione della stabilità degli alberi e l’apprezzamento delle carie, pur essendo affidabili ed utilizzabili su larga scala, risultano invasive, dispendiose (richiedono personale specializzato e strumentazioni costose) e, soprattutto, tardive, perché la diagnosi concreta di un evento cariogeno avviene quando questo ha raggiunto una soglia di sicuro non curabile. In questi casi, non resta che tenere sotto controllo l’albero, limitando al minimo i rischi di schianti inaspettati.



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