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NOBEL/ Medicina: due donne che hanno aperto la strada alla cura per il cancro

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Ciò che farà più notizia, di questo Nobel 2009 per la Medicina e la Fisiologia, sarà probabilmente il fatto che per la prima volta un premio Nobel è stato assegnato a due donne insieme: si tratta delle americane Elizabeth H. Blackburn e Carol W. Greider, che erano rispettivamente insegnante e allieva negli anni della scoperta che oggi le vede premiate dall’Accademia Svedese. Era il 1985 quando le due biologhe hanno scoperto la funzione di speciali strutture molecolari, i telomeri, che proteggono le estremità dei cromosomi, e hanno individuato l'enzima che li protegge e ne genera la continua riproduzione. Scoperta che hanno condiviso con Jack W. Szostak, un altro cittadino statunitense ma di origine inglese, che insegna genetica al Massachusetts General Hospital di Boston; con lui condivideranno anche il Nobel e divideranno equamente i 980.000 euro che andranno a ritirare a Stoccolma il prossimo 10 dicembre.   

Con Giorgio Dieci, del Dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare dell’università di Parma, cerchiamo di capire meglio il significato e il valore di questa scoperta che è strettamente legata al problema dell’invecchiamento cellulare.

«Le scoperte riconosciute con il Nobel 2009 prendono origine da studi biologici di base di organismi che, a uno sguardo superficiale, appaiono irrilevanti per la medicina e la salute umana: il protozoo Tetrahymena thermophila e il lievito di birra, Saccharomyces cerevisiae. Ma, come molto spesso è accaduto nella storia recente e ricchissima della biologia, scoperte rivelatesi in seguito di fondamentale importanza sono nate dalla intelligenza e dalla curiosità di scienziati che hanno avuto la possibilità di approfondire gli aspetti molecolari fondamentali degli esseri viventi».

Il nostro interlocutore ci ricorda che il genoma (ovvero l’insieme delle informazioni genetiche) di moltissimi esseri viventi, incluso l’uomo, è rappresentato in ogni cellula da diverse macromolecole lineari di DNA a doppio filamento, i cromosomi. Ogni cromosoma lineare presenta due estremità, dette telomeri, che svolgono un ruolo importante per il mantenimento e la stabilità dell’intero cromosoma.

 

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