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ISCHIA/ L’esperto: il perché di una frana inevitabile sull’isola degli abusi

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Altroché. Se non prevedibile perfettamente ipotizzabile. Personalmente nutro una grandissima rabbia nei confronti di coloro che hanno reso possibile la costruzione di edifici e strutture che non hanno il minimo senso se non quello di ottenere facilmente del denaro. Fra Bagni Terme e Casamicciola sono state erette costruzioni con criteri assurdi. Alcuni edifici sono stati collocati  anche trasversalmente rispetto al deflusso del non piccolo bacino che insiste appunto sul porto di Casamicciola. Peraltro io non avrei ubicato il porto a Casamicciole, ma vedo che persone più allegre di me hanno deciso il contrario.

 

Lei prima parlando di rischi geologici ha parlato del “nostro territorio” tout court. Quali sono le zone a maggiore rischio in Italia?

 

In realtà escluderei soltanto la piattaforma carbonatica murgiana, al di là del fatto che anché lì possono benissimo scatenarsi degli eventi alluvionali che, a loro volta, potrebbero rimettere in funzione le antiche lame, ossia gli antichi corsi d’acqua, oggi per la gran parte sempre asciutti. Ovviamente anche in quel caso si è avuta la bella idea di costruire alle foci. Un’altra zona particolarmente tranquilla, fatto sempre salvo per le alluvioni, è la pianura Padana. Ma per il resto l’Italia è un paese geologicamente molto a rischio. Conosco pochissimi siti “tranquilli”. Tutti i versanti, anche quelli lapidei hanno possibilità di essere rimobilitati in condizioni climatiche avverse. Soprattutto le forti piogge possono sconvolgere molti terreni, come stiamo vedendo in questi giorni. Dopo l’edilizia selvaggia e abusiva alla quale il nostro Paese è stato sottoposto credo che occorra riesaminare praticamente tutti i siti, anche quelli in precedenza classificati come quiescenti.



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COMMENTI
11/11/2009 - Un modesto suggerimento (Adriano Sala)

Il professor Guerricchio è veramente grande! Si è espresso in modo colorito, ma chiaro, diretto e con grande autorevolezza. Ce ne fossero di uomini così! Un solo e modesto suggerimento, se volete anche "divertente". Provate ad analizzare il nome di certe zone franose e dal nome scoprirete che i nostri nonni avevano già capito che da certe zone era meglio stare alla larga. Sfortunatamente al giorno d'oggi l'esperienza ancestrale non è più una virtù e i risultati si vedono. Adriano