BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ENERGIA/ Anche l’Italia ricorre alle biomasse, così produrremo l’idrogeno

Pubblicazione:

greenR375_12nov09.jpg

 

Metodologie Innovative per la Produzione di Idrogeno da Processi Biologici: più semplicemente IDROBIO. Così è stato denominato un progetto finanziato dal MIUR nel 2005 nell’ambito del Programma Strategico FISR “Nuovi sistemi di produzione e gestione dell’energia”: ad esso hanno partecipato le Università di Padova (capofila), Verona, e Firenze, l’Enea-Casaccia, e il Cnr con i suoi tre Istituti di Chimica Biomolecolare (ICB-Pozzuoli), di Chimica e Tecnologia dei Polimeri (ICTP-Pozzuoli) e Istituto per lo Studio degli Ecosistemi (ISE-Firenze).

Si è trattato di un’occasione molto importante che ha avviato anche in Italia un insieme di ricerche poco o per nulla coltivate fino a quel momento e ha permesso di creare un gruppo di ricerca che, in breve tempo, non solo si è messo alla pari con la ricerca internazionale nel settore ma ha contribuito al suo avanzamento in modo significativo e, quello che è più importante, ha avviato allo studio di queste tematiche un gruppo di giovani ricercatori che costituiscono l’investimento più importate per il futuro.

Da qualche anno, e da qualche decennio nei paesi più attenti al futuro energetico del pianeta, l’idrogeno è considerato il vettore energetico ideale trattandosi di un combustibile ad alto potere calorico il cui utilizzo è assolutamente rispettoso dell’ambiente e non comporta alcuna emissione nociva.  

Gli Usa, l’Europa e il Giappone hanno già investito nel predisporre stazioni di servizio per la distribuzione di idrogeno e molte case costruttrici di automobili stanno investendo nella costruzione di automobili dotate di pile a combustile alimentate a idrogeno. Il problema è che non esistono giacimenti di idrogeno molecolare e per poterlo usare come combustibile è necessario produrlo dalle sostanze che lo contengono. Attualmente la produzione di idrogeno è basata quasi completamente sull’uso di combustibili fossili: steam reformation del metano (48%), raffinamento da petrolio (30%), gassificazione del carbone (18%), elettrolisi dell’acqua (4%). La produzione di idrogeno mediante questi processi è utile per ottenere grandi quantità di questo gas per uso industriale ma non evita l’utilizzo di combustibile fossile e quindi l’emissione di anidride carbonica e delle altre sostanze inquinanti associate al loro consumo. Non c’è quindi alcuna convenienza nell’uso dell’idrogeno come combustibile ad esempio per il trasporto veicolare quando esso sia prodotto in questo modo. Una vera economia basata sull’idrogeno potrà decollare solo quando questo potrà essere prodotto utilizzando sorgenti di energia rinnovabile.

 

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO ">>" QUI SOTTO



  PAG. SUCC. >