BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

NANOTECNOLOGIA/ Le scoperte di Yong Zhu, lo scienziato che "spacca il capello"

Pubblicazione:

brillatomoR375_24nov09.jpg
<< Prima pagina

 

Secondo Zhu i nanofili di silicio hanno proprietà meccaniche che non solo sono, ovviamente, molto diverse dal silicio massivo; che non solo dipendono dallo spessore del nanofilo; ma che – e questo era assai meno atteso – variano enormemente in rapporto alle modalità di preparazione del nanofilo stesso. Il metodo messo a punto alla NCSU utilizza un processo di crescita da fase vapore (un processo molto interessante, dato che si presta assai bene a una prospettica industrializzazione) che consente di ottenere fili con superfici non ossidate. Un risultato molto diverso da quello conseguibile per evaporazione di silicio, che di regola produce fili superficialmente ossidati. Non è un dettaglio: i fili non ossidati presentano infatti un comportamento perfettamente elastico in grado di reggere un carico di rottura estremamente elevato, diversamente dai fili ossidati che invece si deformano plasticamente già per carichi relativamente modesti.

Il risultato della ricerca è quindi di grande interesse sia dal punto di vista fondamentale sia da quello più tecnologico. Sul primo versante l’evidenza di una dipendenza delle proprietà fisiche della nanostruttura dallo stato chimico delle superfici offre un’ulteriore manopola su cui agire per controllare le caratteristiche del sistema. Sul piano applicativo, l’individuazione di una modalità preparativa per realizzare nanofili in grado di sopportare carichi elevati senza deformazioni permanenti apre la strada al loro impiego: ad esempio, in dispositivi piezoresistivi in grado di convertire lo sforzo meccanico applicato in una variazione di resistenza elettrica.

 

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO ">>" QUI SOTTO



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >


COMMENTI
25/11/2009 - Bellino e interessante (Francesco Giuseppe Pianori)

Tutti sappiamo di essere costituiti da cellule. Le cellule si comportano diversamente dal corpo intero (massivo): ad esempio non starnutiscono. Si sa che tutta la materia si compone di parti piccolissime, pressoché comuni ad ogni corpo materiale massivamente diverso. E' arcirisaputo per esperienza elementare che una ferro arrugginito (ossidato) è meno resistente di un ferro nuovo e che, se plastifico un ferro, la ruggine non attacca. Yong Zhu ha scoperto l'acqua calda anche nel nano-mondo! Detto questo chissà che cosa saremo capaci di scoprire quando riusciremo a spaccare in nanomisure il filo del ragno! Ben vengano tutte le scoperte, insieme all'umiltà necessaria per affrontarne di nuove. Sto elaborando ad un nano-missile stroboscopico per raggiungere Vega prima che arrivi la mia amica Incoronata a studiare Latino. Scusatemi se vi lascio.