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ENERGIA/ Nel futuro non c'è benzina: così si muove l'auto di domani

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L’Enea non è nuova a premi di questo tipo. Pochi mesi fa in Norvegia, al Simposio Mondiale dei Veicoli Elettrici, Ibridi e a Celle a Combustibile, Mario Conte e Manlio Pasquali hanno ricevuto il Best Oral Presentation Award per la presentazione di un progetto di applicazioni dei supercondensatori elettrochimici di nuova generazione ai veicoli elettrici e ibridi, nell’ambito del programma europeo Ilhypos (Ionic Liquid-based Hybrid Power Supercapacitors).

I risultati ottenuti negli ultimi anni dall’Enea nel settore della mobilità sostenibile vanno dall’idrogeno e le celle a combustibile, allo sviluppo di prototipi di vetture ibride a bassissimi consumi ed emissioni (microcar), alla sperimentazione al banco e sul campo di veicoli innovativi e combustibili a basso impatto ambientale (biocombustibili), allo sviluppo ed impiego di strumenti per migliorare la gestione della mobilità.

E all’orizzonte c’è l’Ibrido Triplo, un sistema di trazione studiato all’interno di un progetto più generale sull’accumulo elettrico con la partecipazione del Centro Ricerche Fiat e di alcune Università (Pisa, Roma 3 e altre): il sistema prevede l’insieme di generatore più batteria più supercondensatore per alimentare un autoveicolo per uso urbano in grado di competere con veicoli alimentati con batterie al litio e a idruri metallici, che hanno sì elevate prestazioni ma costi piuttosto alti.



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