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CLIMA/ Complottisti, hacker e “eco balle”: ma la scienza cosa dice?

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Le tre convenzioni ONU sull’ambiente, cambiamenti climatici, biodiversità e desertificazione solo idealmente rappresentano un tavolo di negoziazione e di esperienze scientifiche straordinarie, che accolgono al proprio interno circa 200 Paesi del mondo, ma, di fatto, risultano soltanto dei luoghi di incontro, di scambi di esperienze, di relazioni internazionali estremamente utili sotto il profilo umano e, talora, anche scientifico, con costi di rappresentanza davvero stratosferici.

Tuttavia, durante le COP (Conference of Parties) i momenti migliori, spesso, sono determinati dalla presenza delle ONG (Organizzazioni non Governative) che, non avendo diritto di parola durante le sedute ordinarie, si avvalgono della “pausa pranzo”, durante la quale sono perfettamente in grado di certificare i risultati dei loro sforzi per combattere, quasi sempre senza risorse finanziarie, i drammatici problemi che sperimentano sulle loro terre.

E intanto, poco meno di sei miliardi di persone aspettano indicazioni ed elementi concreti per il miglioramento della qualità della loro misera vita.



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COMMENTI
04/12/2009 - Contributo antropico? (Piero Morandini)

Nell'articolo si sostiene che "... si accredita senza ombra di dubbio la responsabilità delle attività antropiche come fattore, non solo determinante, ma persino prevalente, delle variazioni [climatiche] stesse rispetto alla componente naturale" Mi colpisce notevolmente che una persona possa affermare questo con tanta certezza, quando è impossibile destreggiarsi tra tutte le variabili che determinano la temperatura della terra. Il clima è principalmente determinato da fattori astronimici e astrofisici (vento solare e raggi cosmici), mediato dalla formazione di aerosol e da molti altri fattori come correnti oceaniche e moti dell'atmosfera. Nessuno conosce approfonditamente tutte questi campi scientifici, quindi nessuno può proporsi come la persona più accreditata a spiegare il tutto. consiglio vivamente la lettura di Atmosphera, il catalogo della mostra di Euresis (che potete comperare per mezzo del sito di euresis) che cerca di dare un'idea della complessità del problema e del fatto che il peso del contributo antropico è ancora da dimostrare. Giusto per fare capire un punto cruciale, la quantità di radiazione assorbita dalla CO2 NON è direttamente proporzionale alla concentrazione ma segue una legge logaritmica. Questo significa che se la concentrazione raddoppia, l'energia assorbita non sarà doppia, ma di una quantità decisamente inferiore al doppio. Purtroppo siamo abituati a ragionare sempre e solo in termini lineari.

 
01/12/2009 - quid est veritas ? (attilio sangiani)

nel senso di "quale è la verità ? ". Questo quotidiano ha pubblicato recentemente un articolo di uno scienziato che,mentre non nega affatto i cambiamenti climatici,non crede affatto che le attività umane ne siano la causa principale. Anzi: sono paragonabili a pochi spiccioli aggiunti ad un enorme capitale. Dello stesso parere è il premio nobel per la fisica Antonino Zichichi,ideatore della caverna sotto il Gran Sasso per studiare i raggi cosmici e fondatore dei convegni all'isola di Erice. Se le cose stanno a questo punto,occorre anzitutto ristudiare il problema delle cause e,intanto,provvedere a rimediare agli effetti,preparando i governi a tale scopo. La tecnica attuale può offrire molto in tal senso. Ad esempio,a rimediare alla siccità in alcune latitudini o aree geografiche ben individuate,dove l'acqua non manca,ma deve essere estratta dal sottosuolo,come il petrolio.