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SPAZIO/ Da Galileo al Gattopardo: il Vaticano racconta la storia degli uomini e delle stelle

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Sono diversi i motivi per i quali vale la pena visitare la mostra AStrum 2009, esposta nella sala polifunzionale dei Musei Vaticani in questi mesi a conclusione dell’Anno Internazionale dell’Astronomia.

Il primo è quello della semplice curiosità, che può trovare numerosi poli di attrazione nei circa 140 pezzi esposti, comprendenti una settantina di strumenti da diverse collezioni oltre a materiale librario antico e d’archivio. Sono pezzi che consentono di percorrere la storia dell’astronomia nelle sue varie fasi fino ai giorni nostri; ma è soprattutto dominata dai telescopi alcuni dei quali, anche di grandi dimensioni, attirano la nostra attenzione nella sala centrale che ricorda un po’ la cupola di un osservatorio. Si possono così vedere strumenti che esemplificano l’evoluzione nell’accuratezza osservativa: dalla raffinatezza meccanica dei circoli meridiani, ai telescopi a specchio, allo sviluppo dei micrometri e degli strumenti di misura del tempo.

Un secondo motivo d’interesse è legato al valore storico del materiale esposto. La mostra infatti è la prima a presentare il patrimonio storico dell’astronomia italiana da Galileo ad oggi; altre ve ne sono state ma più generali, come la Prima Esposizione nazionale di storia della scienza (1929, Firenze) e la Mostra Storica della Scienza Italiana (Milano, 1957-58). Qui viene ora presentato al pubblico un campionario di un patrimonio che si trova distribuito tra gli Osservatori astronomici, le Università , alcuni Musei (primo fra tutti il Museo di Storia della Scienza di Firenze), alcune collezioni private; la maggior parte comunque si trova presso gli osservatori astronomici che ora sono coordinati dall’Inaf (Istituto Italiano di AstroFisica ). E proprio l’Inaf, insieme alla Specola Vaticana, ha curato l’esposizione, sotto la guida di Ileana Chinnici, dell’Osservatorio Astronomico di Palermo, che ha coordinato un pool di esperti tra i quali José G. Funés direttore della stessa Specola Vaticana.

 

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