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MENDEL/ Un film sul "padre" della genetica, quando scienza e fede spiegano la realtà

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Arriva sul grande schermo, e speriamo anche nelle sale e multisale della penisola, la vita dell’abate Gregor Mendel, sacerdote cattolico e padre della genetica moderna. Il film The Gardener of God (Il giardiniere di Dio) è la prima produzione cinematografica moderna sulla figura di Mendel ed è un affettuoso omaggio a uno scienziato schivo e riservato, che persegue i suoi obiettivi con grande passione; un sacerdote che vive per Cristo, che fa della preghiera uno stato d'animo e il faro della sua vita, un prete-scienziato che fin da giovane era convinto che le forze della natura agiscono secondo una segreta armonia, che è compito dell'uomo scoprire per il bene dell'uomo stesso e la gloria del Creatore.

I 110 minuti del film, girato in Piemonte e a Salisburgo, narrano la storia umana e spirituale di Mendel, abate dell’ordine di San Agostino, che fu al contempo uomo di fede, di cultura e uomo di scienza, sacerdote fervoroso e inquieto intellettuale. La sceneggiatura alterna la vita monastica dell’abate agostiniano alla sua passione per la ricerca scientifica, come pure al suo dono peculiare di direttore e maestro d’anime.

Altri personaggi intrecciano le loro vite con la sua: come la volubile contessa von Bauman, che cerca di sedurlo ma davanti all'integrità di Mendel si redime, vergognandosi del proprio errore; è interpretata da Anja Kruse, nota artista della televisione austro-tedesca. E poi la principessa von Limburg, amica e mecenate, che lo appoggia nei momenti difficili; è interpretata dalla principessa Maria Pia Ruspoli. Il film mostra anche un incontro amichevole e paterno tra Mendel e Papa Pio IX, che incoraggia lo scienziato e gli spiega che la scienza è il tentativo dell'uomo di essere degno di Dio.

 

Johann Gregor Mendel era nato a Heinzendorf (nell’attuale Repubblica Ceca) il 22 luglio 1822. Fu monaco, botanico, metereologo e genetista; era giunto alla scienza grazie alla sua passione per l’agricoltura. Nel 1843 entrò nel monastero agostiniano di Altbrünn e nel 1847 professò i voti religiosi e ricevette gli ordini sacri. Durante i suoi studi teologici gli venne permesso partecipare a corsi di agricoltura e di viticoltura imparando da Franz Diebl il metodo di impollinazione artificiale come tecnica principale per migliorare le piante in modo controllato.

 

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