BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCOPERTA/ Svelato il DNA del mais, i segreti di una genetica “vincente”

Pubblicazione:

pannocchiaR375_01dic09.jpg
<< Prima pagina

 

La chiave del successo sta in quello che si definisce l’“eterosi”, il vigore dell’ibrido, cioè il fatto che l’incrocio tra due varietà diverse di mais genera spesso delle progenie molto più vigorose e produttive dei genitori. Il sequenziamento del genoma, con gli studi collegati, ha aperto una nuova finestra per spiegare questo comportamento, le cui basi non sono ancora chiare. Conoscendo l’intero genoma, è stato possibile identificare molti geni che controllano caratteri quantitativi importanti per la produttività e soprattutto stabilire che negli incroci sono soprattutto le copie geniche, portate da uno dei due genitori (il donatore di polline) ad essere più espresse.

L’importanza della scoperta è duplice: da un lato permette di fare scelte più precise in merito alla scelta delle linee da usare come donatrici di polline negli incroci; dall’altro conferma un punto importante: l’imprinting parentale, cioè il contributo differenziale dei due genitori nell’espressione genica della progenie.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.