BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL CASO/ Lo sapevate? Per "Science" è meglio sacrificare gli uomini anziché gli animali

Pubblicazione:

uominianimaliR375_21dic09.jpg

 

Il commento è immediato: quello che, fatto sugli animali, è considerato pericoloso per le possibili reazioni del pubblico, viene entusiasticamente approvato, tra il consenso generale, se fatto sugli esseri umani. 

Grande è la confusione sotto il cielo. Ma non da oggi. Chi ha ormai un’età non più verde potrebbe ricordare un analogo piccolo “incidente” giornalistico in Italia. Nei giorni immediatamente successivi al referendum per l’abrogazione della legge 194 sull’aborto, il Corriere della Sera, che si era particolarmente distinto nella propaganda contro l’abrogazione pubblicando articoli e appelli di numerosi (soliti) bei nomi delle arti, delle lettere etc., pubblicava un altro appello contro l’abbattimento di un canile per randagi in cui l’elenco dei firmatari si sovrapponeva in gran parte con l’elenco dei nomi citati. C’era solo un particolare curioso: il linguaggio usato per difendere i cani era esattamente lo stesso usato dagli esecrati, retrogradi sostenitori del referendum.

Ma tornando al numero di Science, le coincidenze non sono finite; a dispetto del fatto che - per restare a un esempio in campo scientifico - gli urti contemporanei di tre corpi sono considerati un evento raro.

 

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO ">>" QUI SOTTO



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >


COMMENTI
27/04/2010 - Paradossi di Etica e Scienza (Antonio Servadio)

Concordo appieno con l'articolista. Riassumerei così: Guardare le pagliuzze e non vedere le travi. E poi, "chiedendo perdono per il fatto di uscire dal mio campicello, mi permetto di far notare" che "scientismo" è anche quell'intoccabile sacralità, quella natura dogmatica attribuita -dal pubblico specialistico e non- a tutto quello che Nature e Science presentano come delle verità. Su scala casereccia e ruspante, succede qua in Italia per le sentenze del CICAP.