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IL CASO/ Lo sapevate? Per "Science" è meglio sacrificare gli uomini anziché gli animali

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A volte eventi assolutamente indipendenti si trovano casualmente accostati di modo da indurre un osservatore a considerazioni che trascendono il senso dei singoli eventi.

La rivista Science è il pendant statunitense della britannica Nature, mostro sacro dell’informazione scientifica, che anche il cosiddetto uomo della strada - chissà perché quello della strada e non quello di casa - è obbligato a venerare: è scritto su Nature.

Sfogliando quindi l’ultimo numero di Science (11 dicembre 2009 Vol. 326) mi sono imbattuto in una di queste coincidenze.

Nella parte redazionale della rivista venivano riportate due notizie: a pagina 1464 si riportava, con abbondanza di particolari, come gli organi di governo dell’Oklahoma State University avessero bloccato un progetto di ricerca sul meccanismo di infezione dell’antrace e sui possibili metodi di cure e vaccinazione che prevedevano esperimenti su primati. Il progetto aveva già ottenuto un importante finanziamento governativo a livello federale e il parere favorevole del comitato dell’università stessa, incaricato di decidere sull’ammissibilità degli esperimenti sugli animali. Nonostante ciò il prorettore alla ricerca dell’università ha dichiarato di dover bloccare il progetto per proteggerla dagli attacchi degli animalisti e quindi il rettore ha deciso che «non si debba applicare l’eutanasia ai primati nel campus».

Due pagine dopo, con un non celato senso di sollievo, si dà la notizia che finalmente, dopo gli otto anni della presidenza Bush, l’Istituto Nazionale della Salute ha individuato 13 linee di cellule staminali embrionali umane ammissibili al finanziamento federale e che altre 27 linee sono prossime ad essere approvate.

 

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COMMENTI
27/04/2010 - Paradossi di Etica e Scienza (Antonio Servadio)

Concordo appieno con l'articolista. Riassumerei così: Guardare le pagliuzze e non vedere le travi. E poi, "chiedendo perdono per il fatto di uscire dal mio campicello, mi permetto di far notare" che "scientismo" è anche quell'intoccabile sacralità, quella natura dogmatica attribuita -dal pubblico specialistico e non- a tutto quello che Nature e Science presentano come delle verità. Su scala casereccia e ruspante, succede qua in Italia per le sentenze del CICAP.