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UNIVERSO/ Perché Van Gogh non conosceva la galassia NGC 5195 ma l’ha dipinta?

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Nella scienza dei nostri giorni la dimensione visiva non è un accessorio o un elemento relativo solo alla comunicazione. Certo, la comunicazione scientifica fa ampio uso di immagini: sia al suo interno che verso l’esterno. Nei vari meeting e seminari tra gruppi di ricercatori è difficile trovare un argomento che possa fare a meno di schemi grafici, diagrammi, immagini più o meno sofisticate, simulazioni al computer. Ma anche nella comunicazione ad extra, cioè verso il vasto pubblico, non manca mai un buon proiettore per la presentazione di slide dall’ormai insostituibile Power Point.

C’è però un aspetto più profondo in questo ricorso ai supporti visuali nella scienza; e lo mostra - nel senso letterale del termine - il celebre matematico inglese John Barrow in un’opera come Le immagini della scienza. Cinquemila anni di scoperte: una storia visiva che è riduttivo definire “libro illustrato”. Barrow non è nuovo a incursioni ai confini tra le diverse scienze (che peraltro padroneggia abilmente, dalla cosmologia alla biologia) e altre aree del sapere, come le arti e la letteratura: ha avuto un notevole successo, qualche anno fa il suo Infinities, una performance teatrale che coinvolge gli spettatori lungo un percorso scandito da paradossi, storie e riflessioni sull’infinito.

Ora continua a esplorare nuove forme di comunicazione con questa che si può considerare come una “mostra stampata”, dove l’asse portante sono le immagini (non solo fotografie) e i testi fungono da corredo - efficace, puntuale e aggiornato - ma non fanno la parte del leone come nei soliti libri.

Che quelli visivi non siano accessori nell’attività scientifica, ma svolgano un importante ruolo conoscitivo è una delle convinzioni di Barrow, sostenuta anche da esempi eclatanti e noti anche al di fuori della cerchia degli specialisti. Basti pensare alle splendide fotografie che quotidianamente il Telescopio Spaziale Hubble invia a Terra e che, subito disponibili tramite Internet, offrono a tutti la possibilità di osservare da vicino fenomeni spettacolari come la nascita di una stella o squarci di universo densi di galassie formatesi miliardi di anni fa.

 

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