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COPENHAGEN/ Combattere i gas serra? Si può iniziare in Comune e guadagnarci

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Se la quantificazione emissiva delle attività può essere realizzata ai sensi delle accurate indicazioni delle norme tecniche UNI, la stima della capacità di assorbimento forestale è il secondo step, di non banale complessità scientifica. Nel dottorato di ricerca che ho recentemente concluso è stato studiato e applicato un modello per il calcolo della capacità di assorbimento forestale di gas serra, ora in fase di validazione presso un importante istituto nazionale accreditato presso l’UNFCCC (Conferenza intergovernativa sui cambiamenti climatici dell’ONU). Tale modello, derivato dalle linee guida forestali dell’IPCC, permette una efficace modellizzazione dei flussi di CO2 assorbita dalle piante e sequestrata nella loro biomassa attraverso il processo fotosintetico (la CO2 è il gas che gioca il ruolo primario nel riscaldamento climatico in atto).

Realizzando localmente foreste protettive gestite come carbon sink (“pozzi” di carbonio) è quindi possibile compensare sul territorio locale le emissioni di gas serra generate dal territorio stesso, qualunque sia la loro sorgente emissiva.

La filiera così proposta ha l'ambizione di contribuire a rinaturalizzare il territorio locale, prevenendo il consumo di suolo e migliorando la qualità dell'ambiente: l’attività di contrasto al cambiamento climatico in questa maniera viene realizzata sul territorio, vicino ai suoi fruitori, diventando anche opportunità concreta e visibile  di sensibilizzazione alle problematiche climatiche.

Nella logica di facilitare la realizzazione di questi interventi, è stato sviluppato una sorta di protocollo di azione che mira a realizzare una vera e propria rete di relazioni con i vari soggetti territoriali, per l’ottimizzazione della filiera di tutela climatica qui identificata. Particolare attenzione è stata rivolta all’identificazione dei canali per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie per tali interventi, che potrebbero derivare da svariate e concrete fonti.

 

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COMMENTI
07/12/2009 - Quanti buoni propositi (claudia mazzola)

Dal glaciale al surriscaldamento del pianeta, ma dove siamo finiti mai! Se guardassimo all'umano come guardiamo all'ambiente sarebbe tutta un altra storia di cuore.