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SCIENZA/ Lo studio: correre come Bolt? In futuro ci sembrerà una lumaca

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Lo studio ha coinvolto diversi atleti che si sono cimentati a correre in differenti modi. Attraverso l’utilizzo di uno speciale tapis roulant, in grado di raggiungere velocità elevate e di monitorare in tempo reale la forza impressa dal piede, i ricercatori hanno fatto correre tradizionalmente, all’indietro e con un piede solo i vari sportivi sottoposti al test. Il risultato dei test ha evidenziato dunque che il fattore limitante risulta essere il periodo di contatto tra piede e terreno.

Alla luce di questa evidenza sperimentale, quali sono gli accorgimenti che gli atleti dovranno adottare per correre più veloci? Attualmente ci sono diverse ipotesi. La prima vede un cambiamento nello stile di corsa: esso dovrà essere in grado di aumentare il tempo di contatto come ad esempio fanno numerosi felini. La seconda, più realizzabile, prevede che la corsa venga effettuata da persone con gambe molto lunghe: questo perché a parità di tempo, è maggiore la forza impressa da una gamba più alta. Terza, ma molto simile all’idea di cyber-uomo e poco realizzabile, è finalizzata a modificare strutturalmente il muscolo in modo da aumentare la velocità di contrazione delle fibre. Questa caratteristica donerebbe al muscolo la capacità di scaricare più forza nel minor tempo.

 

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