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Scienze

AULE INQUINATE/ Scuola: il primo studio a livello europeo rivela che le aule scolastiche sono invase da polveri sottili

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È costituito da polvere, fumo, microgocce di sostanze liquide. Nelle aule delle scuole europee e italiane è stato riscontrato che la concentrazione di 50 microgrammi per m3, la soglia di pericolo, è superata nel 78% dei casi. Le scuole italiane e danesi sono quelle che ne subiscono maggiormente la situazione con una concentrazione di circa 150 mg/m3. Il livello accettabile di anidride carbonica invece (1000 parti per milione) viene superato nel 66% dei casi.

Al primo posto in questa classifica le aule di Italia, Francia e Danimarca con livelli di 1900 parti per milione. Ma anche questo studio non è sufficiente a capire la portata del danno che subiscono i bambini ogni giorno.




Secondo i responsabili della ricerca infatti "sarebbe auspicabile effettuare future ricerche in un campione più esteso e in altri Paesi dell’Unione Europea, perché all’interno degli edifici anche basse concentrazioni di inquinanti possono avere effetti dannosi sulla salute se l’esposizione è prolungata. I bambini, infatti, sono particolarmente vulnerabili, poiché respirano una quantità di aria superiore, in proporzione al peso, e i loro meccanismi di difesa sono ancora in fase di crescita".

Quali sono le conseguenze di questa situazione? Due bambini su tre, di quelli che vivono nelle peggiori condizioni ambientali come spiegate prima, soffrono di sibili e tosse secca notturna con prevalenza maggiore di circa 3,5 volte. Inoltre soffrono in maniera doppia di rinite (aumentata in molti casi dall’esposizione casalinga al fumo passivo.