BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SOFTWARE/ Arriva la geomatica: per riprendere il territorio in 3D

Pubblicazione:

Sala_dei_Giganti_Mantova_3DR400.jpg

Quando si parla di immagini e di rappresentazioni visuali è sempre più frequente ricorrere alla sigla magica “3D”. È diffusa ormai la percezione di cosa questo significhi e di cosa ancor più potrà significare in futuro. Ma se per la maggior parte 3D richiama a una rivoluzione in atto nella sfera dell’intrattenimento e dei media, non meno interessanti sono le prospettive nell’ambito del lavoro, dell’educazione e della ricerca. Tanto che nascono aziende, spesso come spin-off della ricerca universitaria, che vanno a incrementare il giovane settore della geomatica. È il caso di Gexcel (www.gexcel.it) nata nel 2007 dall’incontro di ricercatori dell’Università di Brescia con i loro colleghi del Centro Comune di Ricerca della Comunità Europea (JRC).
Ce ne parla il presidente Giorgio Vassena, professore associato di Topografia, GPS, Cartografia e Telerilevamento presso l’ateneo bresciano.


Cosa si intende col termine geomatica?

La geomatica è il termine sintetico, recentemente coniato in ambito anglosassone, che indica tutte le scienze applicate che si occupano del rilevamento e della rappresentazione del territorio. Fanno parte di questo settore disciplinare la cartografia, la topografia, il tracciamento di grandi strutture e infrastrutture (linee ferroviarie, autostrade ecc),  la descrizione del territorio tramite immagini satellitari, cioè quello che si indica col termine telerilevamento satellitare (in inglese Remote Sensing) e di cui Google Earth è un valida esemplificazione. Sempre in tale settore ricadono i cosiddetti Sistemi Informativi Territoriali, cioè quelle strutture informatiche che permettono di associare ad ogni elemento rappresentato una cartografia su computer. Le tecnologie geomatiche, catasto compreso, sono poco note al grande pubblico, anche se quotidianamente sfruttate.

Da quale esperienza e quando è nata l’idea di società spin off come Gexcel?

Diversi anni fa, come assistente al Politecnico di Milano dei professori Giussani e Monti, divenni amico di alcuni studenti e ci appassionammo alla applicazione della geomatica per il monitoraggio dei ghiacciai alpini e himalayani. In seguito io vinsi un concorso per un posto da ricercatore all’Università di Brescia e Matteo Sgrenzaroli, uno di quegli studenti, cominciò a operare presso il JRC a Ispra. Negli anni a Brescia costituii un gruppo di ricerca impegnato in diversi ambiti: dal trattamento dati GPS, ai rilevamenti architettonici, al monitoraggi di strutture. In contemporanea Sgrenzaroli concludeva il dottorato a Ispra e cominciava a operare presso una società spin off del JRC. La nostra spin off nasce dunque dall’incontro tra le competenze pluriennali acquisite dal mio gruppo e dal desiderio dei collaboratori “precari” presso l’Università di poter continuare a lavorare insieme nonostante la cronica mancanza di risorse per costruire un gruppo stabile in ambito accademico. Parallelamente Matteo, conclusa la collaborazione con la spin off del JRC, insieme ad altri ricercatori del Centro, desidera continuare a sviluppare soluzioni software nel settore del rilevamento tridimensionale del territorio tramite strumenti laser scanner tridimensionali: una tecnologia assai innovativa sviluppata a Ispra e impiegata dall’agenzia di non proliferazione nucleare. Dunque in generale direi che l’azienda è nata dal desiderio di un gruppo affiatato di persone appassionate al proprio lavoro, di continuare a lavorare insieme facendo ricadere nel mondo operativo le proprie competenze.

 

Continua



  PAG. SUCC. >