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UNIVERSO/ Dunlop (fisico del RHIC): vi spiego cos'è successo al cosmo dopo il Big Bang

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Nei primi istanti immediatamente dopo il Big bang l’universo era un liquido denso, con caratteristiche tipiche dei materiali estremamente caldi o estremamente freddi. È quanto emerge dalle ricerche dell’acceleratore di particelle del Relativistic Heavy Ion Collider (RHIC), presso il Brookhaven National Laboratory di New York, dove si svolgono esperimenti simili a quelli del Cern di Ginevra.

 

Ilsussidiario.net ha intervistato l’esperto del centro, James Dunlop, secondo cui le scoperte dell’Lhc di Ginevra, annunciate il 22 settembre scorso, confermano le conoscenze teoriche già in possesso della comunità scientifica, ma il fatto di essere riusciti a osservarle dal punto di vista sperimentale è letteralmente «esaltante». E fa nuova luce sui misteri degli inizi dell’universo, che da millenni interrogano l’umanità.

 

 

Che cosa è più difficile spiegare per quanto riguarda l’inizio dell’universo?

 

La materia ad alte temperature e densità dell’universo iniziale può essere molto diversa dalla materia come esiste ora. Ci si aspetta che la materia passi per diverse fasi in cui si raffredda, molto simile al passaggio dal vapore all’acqua e al ghiaccio. Alle temperature testate al RHIC, siamo interessati alla transizione da uno stadio in cui quark e gluoni (cioè le particelle che formano protoni e neutroni, detti anche nucleoni) sono liberi a uno stadio in cui sono legati insieme appunto nei nucleoni.

 

 

In che modo le vostre ricerche aiutano a risolvere questi problemi e che cosa avete scoperto?

 

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