BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FISICA/ Si può vincere il Nobel facendo la "ceretta" al carbonio

Pubblicazione:

nobelperilgrafeneR400.jpg

 

Hanno utilizzato la tecnica del peeling, analogo alla prassi femminile della “ceretta”, che consiste nello strappare con un nastro adesivo gli strati di carbonio, fino a che non ne rimanga uno solo. La tecnica era già nota, ma nessun altro prima era riuscito ad ottenere fogli dello spessore di singoli atomi. Il premio Nobel comunque non è stato loro conferito solo per l’isolamento del grafene, ma anche per lo studio e la caratterizzazione delle proprietà del materiale.

C’è da aggiungere che la tecnica utilizzata da Geim e Novoselov non è quella che si presta ad essere utilizzata in ambito industriale per produzione su larga scala; gli studi attuali sono concentrati su altre due tecniche:
una di tipo chimico, inserendo delle molecole di gas tra un foglio di atomi e l’altro; aumentando la temperatura l’espansione del gas fa “esplodere” la grafite e permette di separare i singoli fogli; l’altra è la crescita su un substrato metallico, su cui si fa condensare del metano, che contiene carbonio; utilizzata dalla Samsung, è la più promettente per l’utilizzo nella microelettronica.
Nell’ambito delle nano particelle vi è però un altro passo che è tanto importante quanto quello della loro produzione; questi sottili fogli di carbonio una volta separati hanno una notevole tendenza a reimpacchettarsi e a formare nuovamente grafite. Al momento molti studi si stanno occupando di come evitare che ciò avvenga.

 

 

Quali sono i vantaggi del grafene rispetto al silicio nell’ambito dell’elettronica?

 

Il grafene è stato proposto come sostituto del silicio nell’elettronica. Sono già stati pubblicati articoli che descrivono la produzione di circuiti litografati di grafene. Per far questo è fondamentale avere a disposizione non solo un ottimo conduttore, ma anche un semiconduttore. Al momento si sta lavorando su come indurre una transizione a semiconduttore nel grafene tramite la deposizione di atomi di altri elementi.
L’interesse rispetto al silicio è che la disposizione estremamente regolare degli atomi di carbonio nel grafene fa sì che le sue proprietà rimangano sostanzialmente inalterate anche se il foglio ha una dimensione molto piccola. Questo non succede con il silicio, che cambia radicalmente proprietà in queste condizioni, e costituisce attualmente un limite superiore alla dimensione dei transistor.

 

 

Conosce personalmente i due vincitori del premio Nobel? Che ricordo ne ha?

 


CLICCA SUL PULSATE >> QUI SOTTO PER PROSEGUIRE LA LETTURA DELL'INTERVISTA'



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >