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IL CASO/ 1. Caro Edwards, quante vite di bambini è costato il tuo Nobel?

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Il resto della storia è conosciuto e ha segnato uno dei capitoli più controversi della ginecologia, dell’andrologia e dell’ostetricia degli ultimi 30 anni che, nel frattempo, unendo i propri sforzi a quelli della biologia della riproduzione e dell’embriologia, avevano dato vita ad una nuova specialità medica, la “medicina della riproduzione”. Essa oggi vanta numerosi cultori nei paesi occidentali e anche (cosa inaudita, considerato il deplorevole stato in cui si trovano altre discipline cliniche, indispensabili per la sopravvivenza e la salute delle popolazioni) in alcuni paesi del Terzo Mondo.

 

La ricaduta che il lavoro scientifico di Robert Edwards ha avuto sulla ricerca in biologia della fertilizzazione e dello sviluppo negli ultimi tre decenni e la diffusione della tecnologia FIV-ET nell’ambito della cosiddetta “procreazione medicalmente assistita”, non consente di negare la rilevanza dell’opera dello studioso del Regno Unito nell’ambito delle innovazioni che hanno caratterizzato la medicina sul finire del XX secolo e, dunque, il riconoscimento del suo lavoro attraverso il prestigioso premio assegnato dall’Istituto Karolinska in memoria di Alfred Nobel.

 

Al di là del merito scientifico e dell’impatto nel campo della clinica della infertilità, ci si può legittimamente chiedere se sia tutto oro quello che luccicherà sulla medaglia che sarà consegnata al professor Edwards il 10 dicembre prossimo, a Stoccolma. I dati, trionfalisticamente riportati sulla stampa, parlano di circa quattro milioni di bambini nati attraverso la FIV-ET, ma non rendono ragione della realtà intera della fecondazione artificiale, della sua pratica e delle sue conseguenze.

 

Per quanto le modalità di FIV, di coltura degli embrioni ottenuti e di ET si siano considerevolmente evolute rispetto a quelle introdotte da Edwards trent’anni orsono, il numero di concepiti che sono esposti al rischio attuale di non potersi sviluppare e di morire prima di potersi impiantare nell’utero della madre resta sempre elevato.

 

 

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COMMENTI
06/10/2010 - per completare il concetto di De Benedetto (Collina Andrea)

... contro tutto e contro tutti... in una parola (citando San Paolo), contro il Mondo, contro il Maligno... Nella eterna battaglia che c'è dal primo istante della Creazione, fino alla fine e alla dissoluzione del mondo e dei tempi. La Chiesa è contro il Maligno, contro il Mondo e nel mondo fa sentire la sua voce contro... E perché è contro il Maligno??? Solo perché è completamente immersa nell'amore che Dio prova ogni istante per ogni sua piccola e fragile creatura, come essa sia: embrione abortito, troglodita medievale, teologo della liberazione, omosessuale accoppiato, prete pedofilo o padre di bambini, donna disinibita, bebé selezionato, ammalato disperato: in una parola l'Uomo!

 
05/10/2010 - A proposito di trogloditi (luisella martin)

Anche i trogloditi pensano...poi espongono il loro pensiero con le parole (o con mugugni e versi qualora non conoscessero ancora un linguaggio per comunicare)...poi traducono le loro parole in azioni... Questi trogloditi sono i nostri progenitori e per migliaia di anni hanno generato figli senza provette. Si sono macchiati di molte colpe in ..."pensieri, parole, opere ed omissioni" mentre a poco a poco si civilizzavano,riempiendo il mondo di guerre,fino ad arrivare ad oggi...Rimangono ancora esemplari non evoluti fra noi, molto ben mimetizzati, sicché resta il dubbio se sia più troglodita l'uomo che non conosce la fisica quantistica o il dottor Edwards che non ha distinto tra cellula vegetale,cellula animale e cellula umana per i suoi esperimenti...

 
05/10/2010 - quante vite è costato il tuo Nobel? (alessandra de pra)

Vorrei tornare a questa domanda. Non avrei niente in contrario alla fecondazione assistita, se non fosse per il suo prezzo: quante vite? Quante vite, per un bambino. Se anche fosse una sola, un bambino che muore perchè un altro viva, sarebbe un prezzo accettabile? Un prezzo con cui paghiamo che cosa, in fin dei conti: il limite naturale nel dare la vita. Un limite che valichiamo dando la morte.

 
05/10/2010 - Un Nobel alla Chiesa mai perché ama la vita. (claudia mazzola)

Se per qualcuno la Chiesa è così contro tutto, come mai non è contro la vita?

 
05/10/2010 - No alle manipolazioni sulla vita umana (GIOVANNI PIERONI)

Queste tecniche di riproduzione artificiale andrebbero bandite ovunque in quanto non rispettose della dignità umana. Probabilmente oggi un premio lo avrebbe preso anche il Dott. Mengele

 
05/10/2010 - Riceviamo e pubblichiamo (Vittorio Crippa)

Apprendo che il " Nobel" per la medicina 2010 è dato al ginecologo inglese Robert Edwards per le ricerche sulla fertilità in vitro. Il merito del dott.Edwards è quello di aver trasferito nel settore "umano" un metodo ampiamente usato nel settore della "veterinaria" per la selezione dei capi di bestiame. Oltre 4 milioni sono i figli della "provetta",molti di più sono gli aborti provocati da questa metodica, si deve anche considerare la frustrazione delle donne, che hanno avuto insuccesso clinico, che sono numerose, casi che riscontriamo quotidianamente. Leo Aletti ginecologo, Milano

 
05/10/2010 - vocazione o istinto. (Marco A. Pierotti)

Il vero problema consiste nella domanda iniziale: la tensione alla maternità/paternità è vocazione o istinto? La biologia ci insegna che la trasmissione dei propri geni è istintuale. L'esperienza mostra che la vocazione sta nel crecsre non nel "fare" figli. Quindi la innovazione metodologica del Prof. Edwards ha corrisposto ,come l'assegnazione di un Nobel in Medicina richiederebbe, ad un bisogno dell'umano?

 
05/10/2010 - troglodita? (Flavio Dal Corso)

é meraviglioso osservare la razionalità e lucidità logica di uno che dà del troglodita a chi non la pensa come lui.

 
05/10/2010 - LA CITTA' MEDIEVALE (alessio di benedetto)

Riportare che cosa pensa il Vaticano della fecondazione assistita (proibita in Italia-Vaticania) è come chiedere ad un troglodita che cosa ne pensa della fisica quantistica. I giornali genuflessi della teocrazia Italiana o la smetteranno di riportare continuamente ciò che ne pensa codesto paese medievale dove la pena di morte è stata tolta soltanto nel 2001 o noi ci rifiuteremo di leggerli. La chiesa di Roma è sempre stata contro qualsiasi cosa che non favorisse i suoi interessi economici: è contro la libertà di stampa, contro i Gay, gli omosessuali, i DICO, I PACS, i matrimoni gay, contro unioni di fatto e il matrimoni dei preti, contro la libertà di culto e la sovranità popolare, in nome della sua visione totalitaria, intollerante ed illiberale che, da Costantino (IV sec.) in poi, l’ha contraddistinta in modo inequivocabile, contro le staminali, la maternità assistita, contro i comunisti e gli ebrei, contro i campesinos e la Teologia della liberazione, contro i processi per pedofilia a carico dei suoi chierici, contro i pagani, gli atei, contro tutte le altre religioni, contro il libero pensiero, contro la scienza e la conoscenza, contro la donna, le moderne tecnologie biomediche, la clonazione, l’esame prenatale, il parto indolore, l'inseminazione artificiale, contro la giustizia civile, contro le vittime di abusi sessuali clericali, contro i divorziati, i laici ed il relativismo, contro l'uso dei preservativi in Africa, contro il diritto costituzionale all'aborto, contro