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IL CASO/ 1. Caro Edwards, quante vite di bambini è costato il tuo Nobel?

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E’ giunto il tempo in cui il giudizio della società sulla scienza e sulle sue applicazioni tecnologiche non si limiti ad una mera considerazione dell’originalità di una scoperta, della creatività di una invenzione o dell’ampiezza del campo dei possibili o già realizzati trasferimenti del know-how, ma allarghi l’orizzonte della ragione sino ad abbracciare il senso di tali scoperte o invenzioni per l’uomo, per tutto l’uomo e per ciascun uomo, dal quale, ultimamente, deriva il loro valore per la persona e per l’intera comunità umana.

 

La grande avventura dell’intelligenza fa sì che la realtà sia indagata sempre più profondamente attraverso gli strumenti conoscitivi che le diverse forme del sapere offrono all’uomo, e ogni goccia di conoscenza in più renda gloria al Creatore dell’uomo e della sua intelligenza. Per questo è giusto che venga stimata e premiata dalla società. Ma la stessa avventura della ricerca rappresenta una sfida per la libertà dell’uomo, in quanto non può sostituirsi ad essa nella sua originaria apertura all’Essere, alla sorgente della verità intera e del bene, ma la postula e, al tempo stesso, la provoca potentemente.

 

«Che cosa ha da dire - si chiedeva Edmund Husserl ne La crisi delle scienze europee - questa scienza sulla ragione e sulla non-ragione, che cosa ha da dire su noi uomini in quanto soggetti di libertà? Ovviamente, la mera scienza di fatto non ha nulla da dirci a questo proposito; essa astrae, appunto da qualsiasi soggetto».

 


Per questo, la possibilità offerta dalla FIV-ET alle coppie sterili, che non possono concepire naturalmente un figlio, rappresenta l’occasione per una domanda a proposito del loro “io”, della coscienza che un uomo e una donna hanno di essere stati generati e di essere a loro volta chiamati a generare, della dignità intrinseca all’atto della procreazione, dell’insostituibilità di un atto essenzialmente personale con il quale la madre e il padre sono chiamati a collaborare all’opera del Creatore.


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COMMENTI
06/10/2010 - per completare il concetto di De Benedetto (Collina Andrea)

... contro tutto e contro tutti... in una parola (citando San Paolo), contro il Mondo, contro il Maligno... Nella eterna battaglia che c'è dal primo istante della Creazione, fino alla fine e alla dissoluzione del mondo e dei tempi. La Chiesa è contro il Maligno, contro il Mondo e nel mondo fa sentire la sua voce contro... E perché è contro il Maligno??? Solo perché è completamente immersa nell'amore che Dio prova ogni istante per ogni sua piccola e fragile creatura, come essa sia: embrione abortito, troglodita medievale, teologo della liberazione, omosessuale accoppiato, prete pedofilo o padre di bambini, donna disinibita, bebé selezionato, ammalato disperato: in una parola l'Uomo!

 
05/10/2010 - A proposito di trogloditi (luisella martin)

Anche i trogloditi pensano...poi espongono il loro pensiero con le parole (o con mugugni e versi qualora non conoscessero ancora un linguaggio per comunicare)...poi traducono le loro parole in azioni... Questi trogloditi sono i nostri progenitori e per migliaia di anni hanno generato figli senza provette. Si sono macchiati di molte colpe in ..."pensieri, parole, opere ed omissioni" mentre a poco a poco si civilizzavano,riempiendo il mondo di guerre,fino ad arrivare ad oggi...Rimangono ancora esemplari non evoluti fra noi, molto ben mimetizzati, sicché resta il dubbio se sia più troglodita l'uomo che non conosce la fisica quantistica o il dottor Edwards che non ha distinto tra cellula vegetale,cellula animale e cellula umana per i suoi esperimenti...

 
05/10/2010 - quante vite è costato il tuo Nobel? (alessandra de pra)

Vorrei tornare a questa domanda. Non avrei niente in contrario alla fecondazione assistita, se non fosse per il suo prezzo: quante vite? Quante vite, per un bambino. Se anche fosse una sola, un bambino che muore perchè un altro viva, sarebbe un prezzo accettabile? Un prezzo con cui paghiamo che cosa, in fin dei conti: il limite naturale nel dare la vita. Un limite che valichiamo dando la morte.

 
05/10/2010 - Un Nobel alla Chiesa mai perché ama la vita. (claudia mazzola)

Se per qualcuno la Chiesa è così contro tutto, come mai non è contro la vita?

 
05/10/2010 - No alle manipolazioni sulla vita umana (GIOVANNI PIERONI)

Queste tecniche di riproduzione artificiale andrebbero bandite ovunque in quanto non rispettose della dignità umana. Probabilmente oggi un premio lo avrebbe preso anche il Dott. Mengele

 
05/10/2010 - Riceviamo e pubblichiamo (Vittorio Crippa)

Apprendo che il " Nobel" per la medicina 2010 è dato al ginecologo inglese Robert Edwards per le ricerche sulla fertilità in vitro. Il merito del dott.Edwards è quello di aver trasferito nel settore "umano" un metodo ampiamente usato nel settore della "veterinaria" per la selezione dei capi di bestiame. Oltre 4 milioni sono i figli della "provetta",molti di più sono gli aborti provocati da questa metodica, si deve anche considerare la frustrazione delle donne, che hanno avuto insuccesso clinico, che sono numerose, casi che riscontriamo quotidianamente. Leo Aletti ginecologo, Milano

 
05/10/2010 - vocazione o istinto. (Marco A. Pierotti)

Il vero problema consiste nella domanda iniziale: la tensione alla maternità/paternità è vocazione o istinto? La biologia ci insegna che la trasmissione dei propri geni è istintuale. L'esperienza mostra che la vocazione sta nel crecsre non nel "fare" figli. Quindi la innovazione metodologica del Prof. Edwards ha corrisposto ,come l'assegnazione di un Nobel in Medicina richiederebbe, ad un bisogno dell'umano?

 
05/10/2010 - troglodita? (Flavio Dal Corso)

é meraviglioso osservare la razionalità e lucidità logica di uno che dà del troglodita a chi non la pensa come lui.

 
05/10/2010 - LA CITTA' MEDIEVALE (alessio di benedetto)

Riportare che cosa pensa il Vaticano della fecondazione assistita (proibita in Italia-Vaticania) è come chiedere ad un troglodita che cosa ne pensa della fisica quantistica. I giornali genuflessi della teocrazia Italiana o la smetteranno di riportare continuamente ciò che ne pensa codesto paese medievale dove la pena di morte è stata tolta soltanto nel 2001 o noi ci rifiuteremo di leggerli. La chiesa di Roma è sempre stata contro qualsiasi cosa che non favorisse i suoi interessi economici: è contro la libertà di stampa, contro i Gay, gli omosessuali, i DICO, I PACS, i matrimoni gay, contro unioni di fatto e il matrimoni dei preti, contro la libertà di culto e la sovranità popolare, in nome della sua visione totalitaria, intollerante ed illiberale che, da Costantino (IV sec.) in poi, l’ha contraddistinta in modo inequivocabile, contro le staminali, la maternità assistita, contro i comunisti e gli ebrei, contro i campesinos e la Teologia della liberazione, contro i processi per pedofilia a carico dei suoi chierici, contro i pagani, gli atei, contro tutte le altre religioni, contro il libero pensiero, contro la scienza e la conoscenza, contro la donna, le moderne tecnologie biomediche, la clonazione, l’esame prenatale, il parto indolore, l'inseminazione artificiale, contro la giustizia civile, contro le vittime di abusi sessuali clericali, contro i divorziati, i laici ed il relativismo, contro l'uso dei preservativi in Africa, contro il diritto costituzionale all'aborto, contro