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CHIMICA/ Dal mar dei Caraibi alla sintesi organica: così il palladio porta al Nobel

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Può sembrare strano che il riconoscimento del valore di queste scoperte sia avvenuto dopo ben trent'anni e più ma il motivo del premio è da cercarsi nell’enorme successo che tali metodi hanno avuto nella sintesi di molte sostanze di grande utilità. Negli ultimi anni sono state trovate diverse sostanze naturali, molto interessanti dal punto di vista farmacologico, che non è pensabile produrre per estrazione dagli organismi che le sintetizzano perché si avrebbero solo piccolissime quantità e si dovrebbero raccogliere in posti poco accessibili; le reazioni citate si sono rivelate essenziali per sintetizzarle in laboratorio.

 

Per esempio una spugna trovata a 33 metri di profondità nel mar dei Caraibi produce una sostanza che si è rivelata un potente antitumorale; un altro organismo marino, un’ascidia, trovato nelle Filippine produce una sostanza, anch’essa prodotta ora per sintesi chimica, attiva contro il cancro del colon; ancora una spugna, che vive nei mari italiani, ha portato a sintetizzare una sostanza antivirale che sembra efficace contro i l’herpes e l’HIV.

 

Comunque, questi metodi sono assolutamente generali e, quindi, hanno applicazioni un po’ in tutti campi della sintesi chimica; per esempio, sono stati utilizzati per produrre sostanze emettitrici per i diodi (OLED), emettitori di luce blu.



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