BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FISICA/ Giubellino (Cern): stiamo entrando nel paese delle meraviglie del plasma primordiale

Pubblicazione:

alice_cern_collisioneR400.jpg

Consideri che per ogni collisione si producono moltissime particelle, molte migliaia. Quindi la quantità di dati raccolti è enorme e la loro successiva elaborazione complessa: anche solo le operazioni più elementari, come ricostruire le traiettorie delle particelle, valutare le loro energie e altre caratteristiche di base può richiedere mesi. In questo momento i dati di ALICE sono analizzati da oltre ventimila computer, sparsi un po’ ovunque nel mondo.

E nei prossimi anni?

L’anno prossimo prevediamo di aumentare la frequenza delle collisioni di un altro fattore dieci. Ogni incremento di frequenza permette di passare progressivamente all’osservazione di fenomeni sempre più rari e interessanti. E quello di questi giorni è solo l’inizio di una serie di esperimenti che si sviluppano nell’arco di molti anni. Vale anche qui l’analogia dell’esplorazione spaziale; in particolare pensi a quando è stato lanciato il telescopio Hubble: in entrambi i casi gli scienziati hanno a disposizione uno strumento di osservazione nuovo e, a parte i primi risultati immediati, il grosso del lavoro si sviluppa negli anni attraverso la paziente elaborazione della grande quantità di dati che diventano disponibili. Gli esperimenti con fasci nucleari all’LHC proseguiranno per tutta la decade: ogni anno l’acceleratore funzionerà  per setto-otto mesi con i fasci di protoni e per circa un mese con fasci di nuclei.

Vi aspettate presto qualche sorpresa o solo una gran mole di dati da studiare?

Quando si entra in un territorio completamente nuovo come questo ci sono sempre sorprese. D’altra parte non posso dire quali aspettarsi, altrimenti non sarebbero sorprese. Certo, in situazioni in cui c’è un salto di energia così forte, ci sono sempre delle novità. I primi dati che stiamo studiando sono comunque molto interessanti e speriamo che si consolidino nelle prossime settimane per poterli diffondere.

Che nesso c’è tra questi esperimenti e gli altri tre? C’è cooperazione o concorrenza?

In questo momento tre dei quattro esperimenti (oltre ad ALICE, anche ATLAS e CMS, sempre a guida italiana, ndr) stanno prendendo dati dalle collisioni dei nuclei e sono ovviamente in concorrenza. C’è da dire che il  nostro esperimento è stato progettato appositamente per questo tipo di analisi e quindi contiamo di poter fare una gamma di misure più ampia e più ricca; ma su alcuni dei punti importanti gli altri due sono perfettamente competitivi e penso che ci daranno del filo da torcere. Ma sarà comunque importante anche per noi e siamo ben contenti della competizione, perché qualunque risultato scientifico di una certa rilevanza ha bisogno sempre di una verifica ed è essenziale per la vitalità di una ricerca che ci siano più esperimenti, del tutto indipendenti, in pista.

(a cura di Mario Gargantini)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.