BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MEDICINA/ È un farmaco contro l’asma, ma domani potrebbe curare l’aneurisma

Pubblicazione:

asmaR400.jpg

Combattere le patologie collegate agli aneurismi è l’obiettivo di un programma europeo, denominato appunto Fighting Aneurysmal Disease (FAD), finanziato nel Settimo programma quadro all’interno del tema "Salute" e che sta conseguendo buoni risultati.

 

Gli aneurismi, in particolare quelli della aorta, si verificano quando le fibre della tonaca media degenerano o si assottigliano e i meccanismi riparativi le rimpiazzano con tessuto fibroso che essendo anelastico tende a sfiancarsi sotto l'urto della pressione del sangue che viene pompato nel vaso; si può arrivare così a un rigonfiamento verso l'esterno e, se la dilatazione è eccessiva, alla perforazione, con l’innesco di una massiccia emorragia.

 

Un intervento chirurgico di emergenza in questi casi può salvare delle vite; ciononostante, otto pazienti su dieci che subiscono una perforazione muoiono. Gli aneurismi rappresentano oggi un serio problema sanitario a livello mondiale, a causa anche dell’invecchiamento della popolazione che rende i soggetti più vulnerabili a questa patologia.

 

Il problema è che molte persone non sanno di avere un aneurisma; oltre i due terzi dei pazienti a cui è stata diagnosticata la malattia non riportavano sintomi. Alcuni esami medici, come gli ultrasuoni, sono in grado di rilevarli. Se l'aneurisma è piccolo, il medico può consigliare la strategia di "vigile attesa", programmando esami regolari per seguire la crescita dell'aneurisma. Se il diametro dell'aneurisma supera i 50 mm, il rischio di perforazione è molto più alto; in questi casi, può essere effettuata un'operazione per riparare l'arteria.


CLICCA >> QUI SOTTO PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO



  PAG. SUCC. >