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NANOTECNOLOGIE/ Le molecole ospitali che si assemblano da sole (in 3D)

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Gli scienziati inglesi hanno introdotto le molecole di fullerene come molecole ospiti: queste, grazie alla loro forma sferica, si sono posizionate sopra la matrice a 2D. Ciò ha innescato la crescita di un secondo strato di molecole di acido tetracarbossilico sopra il primo strato, il che ha allargato la struttura auto-assemblante fino alla terza dimensione. Finora era stato possibile ottenere un risultato del genere solo in 2D, dove, per stare alla analogia iniziale, i mattoni molecolari formavano un vialetto o un pavimento; qui invece, si inizia a costruire nella terza dimensione.

Il sistema appena scoperto è reversibile; quando il coronene (un idrocarburo policiclico aromatico) viene aggiunto come seconda molecola ospite, la rete a doppio strato con il fullerene viene sostituita da una rete a singolo strato di acido tetracarbossilico con coronene immobilizzato tra i pori.  Il sistema quindi offre un ottimo esempio di trasformazione reversibile tra una rete sovramolecolare planare e una non planare:  un passo importante verso l'autoassemblaggio controllato di architetture sovramolecolari funzionali e tridimensionali su superfici. In pratica significa un enorme avanzamento verso lo sviluppo di nano dispositivi innovativi: si pensa a nuove possibilità nelle tecnologie ottiche ed elettroniche, fino al traguardo dei computer molecolari.

La ricerca è stata supportata dalla UE attraverso il progetto Coordspace ("Chemistry of coordination space: extraction, storage, activation and catalysis"), con una sovvenzione Advanced Grant del Consiglio europeo della ricerca (CER) di 2,49 milioni di euro assegnata  all'Università di Nottingham nell'ambito del programma "Idee" del Settimo programma quadro.

(Michele Orioli)



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