BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GEOFISICA/ Prima di sorvolare il Polo, consultate il meteo spaziale

Pubblicazione:

satellite_spazioR400.jpg
<< Prima pagina

Attraverso l'analisi dettagliata dei dati satellitari gli autori sono stati in grado di calcolare gli effetti sugli elettroni intrappolati e di identificare le onde radio che stavano causando la diffusione aurorale. Secondo il professor Thorne la svolta è arrivata quando si sono resi conto che gli elettroni dispersi nell’atmosfera lasciavano una firma che di fatto raccontava la loro storia  e come erano stati dispersi.  Analizzando i dati satellitari dei due tipi di onde VLF ed elaborandoli per calcolare, tra l’altro, il tasso al quale gli elettroni si disperdono in atmosfera della Terra, hanno concluso che le onde coro sono la causa della dispersione.

L’importanza della scoperta non è solo che risolve un enigma scientifico ma può aiutare a spiegare se e come l'aurora diffusa induca cambiamenti nella chimica dell'atmosfera superiore, inclusi gli effetti sullo strato di ozono in alta quota; cambiamenti che possono incidere direttamente sulla temperatura dell'atmosfera stessa.

A questo punto le onde VLF verranno inserite nei modelli di simulazione computerizzata che forniscono le “previsione meteo spaziali” necessarie per la navigazione satellitare, per garantire l’accuratezza dei sistemi GPS e  per le comunicazioni radio in alta frequenza con gli aerei in volo sulle rotte polari.

(Michele Orioli)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.