BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ENERGIA/ Scoperte da capogiro: acqua “asciutta” e metano “solido”

Pubblicazione:

metano_distribuzioneR400.jpg

I nuovi sviluppi in campo energetico verso sistemi di produzione più efficienti e rispettosi della natura destano sempre grandi interessi, da parte di specialisti e non. La ragione è ovvia: la possibilità di ottenere in un futuro più o meno lontano una diffusa capacità di produzione energetica a costi inferiori rispetto all’attuale e più pulita, che non condanni perciò le generazioni future a vivere in un mondo sempre meno accogliente, è interesse di chiunque.

L’attenzione maggiore viene ovviamente riservata alla ricerca di nuove fonti energetiche, ma scienziati e ingegneri si misurano anche con l’immediato problema di rendere più mite l’impatto ambientali delle attuali fonti energetiche più diffuse, ovvero i combustibili fossili. I problemi scientifici e tecnologici in questa sfida sono moltissimi ed estremamente diversificati, a seconda della particolare fonte di energia.

Fra i combustibili fossili il più diffuso come utilizzo è senz’altro il petrolio, seguito dal carbone e dai gas naturali. Lo sfruttamento più semplice e immediato è quello del carbone, mentre per gli altri due si è sviluppata una serie di complesse tecniche di raffinazione e trasporto. Le estesissime reti di oleodotti e gasdotti sono il tramite per cui alcune delle nazioni più progredite riescono a rifornirsi di energia. L’Italia è uno di questi paesi: acquista il gas in gran parte dalla Russia e dall’Algeria e ne viene rifornita tramite i gasdotti. Il gas nelle condutture viene compresso e quando arriva a destinazione deve essere ri-gassificato in appositi stabilimenti (a questo proposito ricorderemo tutti le polemiche italiane sulla costruzione di nuovi rigassificatori).

I giacimenti di gas naturale - principalmente composti da metano - sono molto estesi. Non si sa con certezza quanto estesi, e alcuni pensano che ci sia molto più gas che petrolio. Quello che è certo è che lo sfruttamento intensivo potrebbe modificare parecchio il mercato energetico odierno. Il gas naturale infatti offre dei vantaggi rispetto ad altri combustibili fossili: brucia in maniera più pulita, producendo meno biossido di carbonio e riducendo significativamente l’impatto sul riscaldamento globale. Utilizzato al posto della benzina e del diesel nei veicoli potrebbe ridimensionare la dipendenza di un paese dal greggio di altri paesi.
 



  PAG. SUCC. >