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ENERGIA/ Scoperte da capogiro: acqua “asciutta” e metano “solido”

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Uno dei problemi più grossi è però il suo trasporto: i gasdotti, infatti, non possono attraversare gli oceani, e il passaggio attraverso stati politicamente instabili potrebbe comportare dei rischi per gli utilizzatori finali, mentre l’uso intensivo delle bombole per il trasporto in vista di una produzione energetica è antieconomico, oltre a essere più rischioso di quello via gasdotto. Ecco perché il gas, che appare un combustibile fossile molto più “pulito” degli altri, in realtà non ha una diffusione allo stesso grado per esempio del petrolio su scala planetaria.

Il vero salto qualitativo nella distribuzione del gas si potrebbe ottenere nel momento in cui lo si potesse rendere in qualche modo solido, affrancandosi così dall’utilizzo dei gasdotti. La soluzione “stupida” di questa sfida potrebbe banalmente essere quella di raffreddarlo fino a renderlo solido. Peccato che il metano solidifichi a oltre -180 °C.
Per fortuna l’ingegno umano pare non avere confini: incredibile ma vero, all’Università di Liverpool stanno lavorando alla realizzazione di una tecnologia che garantirebbe trasporti economici e sicuri per il gas naturale. Rendendolo solido!

Gli scienziati hanno infatti sviluppato un particolare materiale composto da silice e acqua che può assorbire grandi quantità di molecole di metano. Il materiale in questione sembra una sottile polvere bianca. Quasi inutile sottolineare come uno sviluppo industriale di un tale materiale potrebbe garantire trasporti facili e un uso anche come carburante. 



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