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ENERGIA/ Scoperte da capogiro: acqua “asciutta” e metano “solido”

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Il professor Andy Cooper, Direttore del Centre for Materials Discovery al Dipartimento di Chimica dell’Università di Liverpool spiega che «è stato suggerito in passato di usare il metano idrato come possibilità per un trasporto economico e sicuro, ma lo svantaggio è che la formazione di idrato di metano ha un rate molto lento rispetto a quello che serve a un’industria».

Per controbilanciale questa difficoltà, Cooper e i suoi hanno pensato allora di sviluppare un metodo per “polverizzare” l’acqua - necessaria al processo - in piccole gocce, «in modo da aumentare l’area della superficie in contatto con il gas». Cosa c’entra la silice, in tutto ciò? «Siamo riusciti, mescolando l’acqua con una speciale forma di silice, a fermare il processo di coalescenza delle goccioline d’acqua (il meccanismo per cui due gocce si uniscono in una più grande). Questa ‘acqua asciutta’ assorbe grandi quantità di metano abbastanza rapidamente intorno al normale punto di formazione del ghiaccio».

La scoperta è significativa anche dal punto di vista economico: i materiali impiegati sono a basso costo e non necessitano di grandi raffinazioni.
Il passaggio logico successivo sarebbe quello di trovare nuove vie per catturare quantità ancora più grandi di gas metano a temperature più alte e a pressioni più basse.
Neanche a dirlo, a Liverpool ci stanno già pensando.



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