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Scienze

AMBIENTE/ Un accordo lungo un anno, in vista dei Mondiali del clima

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Speranze può destare anche l’istituzione di un meccanismo per il trasferimento tecnologico, con il relativo Comitato Esecutivo (Technology Executive Committee) e una rete per il coordinamento (Climate Technology Centre and Network). Il grande interrogativo che resta aperto è se queste proposte avranno un seguito concreto a breve termine e se questi spiragli emersi a Cancun potranno diventare delle porte per introdurre accordi allargati e vincolanti per i prossimi decenni.

 

C’è già da registrare il fatto che i principali “gruppi di lavoro ad hoc” hanno visto il rinnovo del loro mandato per un anno. Nel 2011 quindi un gruppo perfezionerà il pacchetto e discuterà la forma legale di un futuro accordo globale; un altro proseguirà il lavoro negoziale per raggiungere prima possibile un accordo sul dopo-Kyoto, cercando di evitare un gap (questa è un’altra grande incognita che dominerà il prossimo anno) tra il primo e il secondo periodo di impegni del Protocollo.

 

L’appuntamento per i prossimi “mondiali del clima” è in Sudafrica per la diciassettesima sessione della COP/CMP che si terrà a Durban dal 28 novembre al 9 dicembre 2011.

 

(Michele Orioli)

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