BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MALATTIE DELLA POVERTA’/ Tubercolosi, colera, malaria: il ritorno di un incubo

Pubblicazione:

immigrati_R400.jpg
<< Prima pagina



COLERA AD HAITI –
Haiti, dopo il terremoto, il colera. Ai primi di dicembre, il tragico computo registrava 80mila contagi e 1.815 vittime. Ogni giorno nell'isola si registrano un migliaio di nuovi ricoveri e da 20 a 40 casi letali. Il colera è una malattia infettiva del tratto intestinale, caratterizzata dalla presenza di diarrea profusa, spesso complicata con acidosi, ipokaliemia e vomito, causata da un batterio identificato per la prima volta nel 1859 dall'anatomista italiano Filippo Pacini e studiato dettagliatamente nel 1886 dal medico tedesco Robert Koch. Sebbene le cause esatte siano tutt’oggi non ancora del tutto conosciute, è certo che il colera si sviluppa in presenza di condizioni igieniche scarse.

La situazione di Haiti, rasa al suolo dal terribile recente terremoto, ovviamente ne ha permesso lo sviluppo. Ma è interessante notare come a fine agosto del 1979 una epidemia di colera si diffuse nella nostra città di Napoli, estendendosi poi fino in Puglia, soprattutto a Bari. Ci furono unta trentina di morti, di cui la maggior parte nel capoluogo campano. Il motivo? Il deteriorarsi delle condizioni igieniche e dal mancato smaltimento dei rifiuti. Ma anche l’inquinamento presente nel mare dovuto alle fogne che aveva attaccato l’allevamento di cozze. Il mercato ittico infatti dopo quella epidemia crollò totalmente.

Chiunque legga le cronache recenti della crisi dello smaltimento dei rifiuti a Napoli e provincia, dovrebbe preoccuparsi molto di possibili ritorni dell’epidemia anche in questo terzo millennio.


CLICCA SUL PULSANTE QUI SOTTO PER LEGGERE DEL RITORNO DELLE MALATTIE DEBELLATE

 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >