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MALATTIE DELLA POVERTA’/ Tubercolosi, colera, malaria: il ritorno di un incubo

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MALATTIE SESSUALI -
La sifilide è una malattia infettiva a prevalente trasmissione sessuale. Il morbo, che si può trasmettere anche in via prenatale se la madre ne è colpita al nascituro ancora in pancia, si trasmette però essenzialmente per via sessuale. Fu scoperto da Fritz Schaudinn e Paul Erich Hoffmann nel 1905. Per secoli si è attribuito ai marinai che andarono in America con Cristoforo Colombo la copla di aver portato la malattia in Europa, prendendola dagli indigeni.

Si è invece scoperto, studiando scheletri, che già nel medioevo in Europa c’erano casi di sifilide. La prima vera epidemia di questa malattia sembra sia scoppiata a Napoli nel 1495, con l’arrivo delle truppe francesi. Con il loro spostarsi verso nord, il morbo si diffuse in tutta Italia. Debellata da decenni, oggi si assiste a un ritorno della malattia tramite la prostituzione diffusissima nei grandi centri metropolitani del nostro paese. A Milano proprio in questo mese di dicembre è stato rilevato un caso di tubercolosi in una prostituta rumena, ma i casi di trasmissione di sifilide sono in aumento.

Nel 2010 si è calcolato che sulle strade del capoluogo lombardo ci siano circa 1500 prostitute o viados: sono stati 207 i casi di sifilide in Lombardia nel 2007. Indagini portate avanti dagli istituti sanitari lombardi rivelano che il 32% delle persone osservate, soprattutto egiziani, marocchini e sudamericani, non si è mai sottoposta a visita medica. I clandestini ovviamente non ne fanno per paura di essere mandati via dall’Italia. Gianpaolo Landi, assessore milanese alla salute, ha recentemente dichiarato: “Ci sono malattie come la sifilide che stanno tornando a diffondersi e il fenomeno crescerà se non si regolamenta la prostituzione”.


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