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SUPERBATTERIO/ E’ arrivato anche in Italia NDM-1, il gene resistente agli antibiotici

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Il gene dell'NDM-1  Il gene dell'NDM-1
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Da parte sua l’India respinge sdegnata ogni responsabilità. Il ministero della Salute indiano in un comunicato stampa ha definito “sleale collegarlo all'India”. I responsabili del ministero della salute indiano affermano che il gene associato alla resistenza agli antibiotici è presente nell'ambiente, può trovarsi nell'intestino dell'uomo o degli animali.

"Siamo fermamente smentire la denominazione di questo enzima come beta lattamasi New Delhi metallo", ha detto il ministero. "Siamo anche a smentire che gli ospedali in India non sono sicuri per il trattamento, compreso il turismo medico", ha aggiunto. Ma NDM-1 non è in realtà l’unico caso di batterio resistente agli antibiotici. Il professor Giovanni Rezza dell’Istituto superiore di sanità spiega che “ci sono altri batteri che sono residenti nelle stesse classi di antibiotici di NDM-1 e che circolano nel nostro paese” dice. “E’ un problema grave perché queste infezioni circolano in reparti di terapie intensive dove i pazienti sono già debilitati da altre malattie gravi”.

Ma cos’è un NDM-1? E’ un gene in grado di saltare tra diversi batteri acquisendo una resistenza unica anche ai carbapenemi, antibiotici ultimo baluardo contro i microrganismi resistenti. Ad oggi risultano segnalati in Europa 77 casi di infezione, in totale sette i morti. In realtà esistono due antibiotici in grado di curare la malattia, la olistina, che però ha forti effetti collaterali, e la tigeciclina, che ha successo solo in un numero limitato di casi.



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