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TECNOLOGIA/ Un picco di luce accende il futuro dei computer super-veloci

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Light Peak è complementare alle esistenti tecnologie I/O della Intel, un acceleratore della velocità di trasmissione dati dei sistemi elettronici “tradizionali”, sviluppato per evitare che nei network si creino dei colli di bottiglia che diminuiscono la velocità complessiva della trasmissione, e ha inoltre la capacità di supportare diversi protocolli di trasmissione simultaneamente sullo stesso cavo, prefigurando dunque una semplificazione inaudita delle connessioni fra PC e qualsiasi tipo di periferica, anche altri PC. Per intendersi, in un futuro non lontano potremmo non dover avere più a che fare con sigle come USB, VGA, Fire Wire, e perfino Ethernet.

 

Tutto questo è già stato annunciato nel 2009 e presentato tramite modelli sperimentali e dimostrativi nel 2010, e nel 2011 dovrebbero comparire le implementazioni definitive, che apriranno la strada alla diffusione del nuovo sistema sul mercato nel 2012. Alcuni pensano che possa diventare perfino inutile possedere hard disk molto capienti: con Light Peak sarebbe più rapido immagazzinare i propri dati su server on line e scaricarli in pochissimo tempo al momento del bisogno piuttosto che utilizzare un hard disk “domestico”.

 

Ma c’è di più: la possibilità di trasferire dati a questa velocità sbalorditiva apre la prospettiva alla realizzazione di PC completamente nuovi, con connessioni Light Peak fra le varie componenti interne, che sarebbero più efficienti, più potenti, in grado di fare cose che forse ancora non riusciamo a prefigurare. Certamente le possibilità cresceranno a dismisura, dalla realizzazione efficiente di “cloud computer” alla meta agognata dei teorici dell’informatica e dell’ottica: il quantum computer. Potremmo essere in prossimità di una vera e propria rivoluzione. Il futuro è dietro l’angolo.



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