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FISICA/ Il gel “stabile” che risolve il rebus della maionese impazzita

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Proprio questa asimmetria delle forze tra le particelle permette il formarsi di questo gel fortemente stabile come previsto dalla teoria. L’importanza fondamentale del lavoro è di confermare sperimentalmente la teoria, permettendo di poter controllare la formazione di strutture di questo tipo e programmarne quindi la sintesi. Le applicazioni sono la produzione di materiali a struttura altamente organizzata a livello nanometrico con particolari funzioni il cui utilizzo più prevedibile immediatamente è in campo biomedico, ma non solo.

 

Resta un’ultima considerazione in merito al dibattito sulle nanotecnologie: come si è visto con materiali a struttura nanometrica conviviamo da lungo tempo, in alcuni casi da sempre, ma ora siamo giunti al punto di poter controllare e utilizzare in maniera mirata questi fenomeni. Questo è già avvenuto per moltissimi campi tecnico-scientifici e certamente avverrà ancora: le nuove applicazioni non sono mai l’intrusione di un qualcosa di totalmente estraneo, ma l’utilizzo di cose con cui già si conviveva senza saperlo.

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COMMENTI
08/02/2011 - la dritta giusta (alberto servi)

Non sarà che con la distribuzione di carica elettrica negativa del Laponite riusciremo a non far impazzire la maionese? La dritta giusta per favore. --------------------------------------------------------------------------------