BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ANTARTIDE/ La ricerca italiana torna in pole per "bucare" la crosta del continente bianco

Pubblicazione:

antartideR400.jpg

L'Antartide: probabilmente il luogo più inospitale del pianeta. Una grande isola così fredda, secca e lontana dalle nostre abituali condizioni di vita da sembrare quasi un altro pianeta. Una coltre di ghiacci perenne, spessa in alcuni punti anche più di tre chilometri, lo ricopre interamente, la flora nelle regioni interne è inesistente, la fauna si è adattata alle condizioni estreme del freddo polare, ma riesce a sopravvivere solo in alcune zone, non troppo lontane dalle coste.


Immagini vivide di quanto sia inospitale l'Antartide per la vita sono contenute nel memorabile documentario “La marcia dei pinguini” che mostra l'incredibile calvario del pinguino imperatore alle prese con il suo processo riproduttivo nelle infernali condizioni dell'inverno polare.


In questo luogo così tremendo non esistono ovviamente insediamenti umani autoctoni, ma qualcuno lo ha scelto come posto di lavoro, seppur temporaneo. Chi, se non qualche scienziato, poteva pensare di riservarsi - per così dire - il privilegio di passare periodi più o meno lunghi sul pack antartico? Può sembrare sorprendente, ma la presenza di rappresentanze scientifiche internazionali relativamente folte nelle zone costiere e in alcune regioni interne dell'Antartide è un dato ormai consolidato da decenni.


E non è tutto: altra sorpresa per il lettore poco informato, quella italiana è da sempre una delle pattuglie più attive e presenti nella comunità scientifica internazionale che svolge attività di ricerca al Polo Sud. Sin dall'inizio infatti l'Italia si è distinta nel campo della ricerca scientifica polare, entrando per questo a far parte già nel 1987 dei membri consultivi del Trattato Antartico, l'accordo internazionale che regola i rapporti fra i Paesi presenti in Antartide.

 


CLICCA >> QUI SOTTO PER CONTINUARE A LEGGERE L'ARTICOLO



  PAG. SUCC. >